Glossario ambientale
ABBATTIMENTO CATALITICO Processo in cui labbattimento
degli inquinanti avviene con limpiego di catalizzatori, sostanze
in grado di aumentare la velocità di una reazione chimica, rimanendo
invariate alla fine di essa.
ABBATTIMENTO DEGLI INQUINANTI Processo che consente, attraverso luso
di opportune tecnologie, di ridurre il quantitativo delle sostanze inquinanti
presenti negli scarichi industriali o civili, al fine di garantire la
conformità della componente ambientale (aria, acqua, suolo) ai
relativi obiettivi di qualità e alle relative disposizioni riportate
dalle normative pertinenti.
ABIOTICO Indica lassenza di organismi viventi.
ABISSALE Ambiente marino e oceanico molto profondo (dal latino abyssus,
senza fondo), compreso fra le profondità di 3.000 e di 6.000
metri. Occupa la maggior parte delle aree profonde degli oceani.
ACIDIFICAZIONE DELLE ACQUE SUPERFICIALI Processo chimico causato dallinquinamento
idrico e atmosferico, che determina una diminuzione del pH delle acque
superficiali.
ACIDO Sostanza di sapore acre che, sciolta in acqua o in altri solventi,
libera ioni idrogeno ed è in grado di trasferire protoni, i quali
vengono accettati da una base. Gli acidi si distinguono in: acidi forti
e deboli secondo la maggiore o minore capacità di dissociazione;
acidi monobasici, bibasici, tribasici, secondo che la molecola, dissociandosi,
liberi uno, due o tre ioni idrogeno; acidi inorganici (ad esempio, acido
cloridrico, acido solforico, acido nitrico) e acidi organici (ad esempio,
acido acetico, acido butirrico, acidi grassi).
ACIDO SOLFIDRICO Composto chimico tossico costituito da due atomi di
idrogeno e uno di zolfo, che può essere associato agli idrocarburi
del petrolio. A fini commerciali è necessario in tal caso procedere
al trattamento degli idrocarburi mediante sistemi di separazione. Lacido
solfidrico separato è poi inviato ad un impianto di recupero
dello zolfo.
ACIDOGENICO E un processo, in genere microbiologico, che genera
acidi.
ACQUA E linsieme delle acque sotterranee e delle acque superficiali
(dolci, salmastre e marine), considerate come componenti, come ambienti
e come risorse. Al fine di una razionale valutazione e gestione dellacqua
si fa riferimento ai corpi idrici, cioè a quelle masse dacqua
che presentano proprie caratteristiche idrologiche, fisiche, chimiche
e biologiche. I corpi idrici soggetti alla normativa italiana sono stati
così definiti: - laghi e serbatoi artificiali; - corsi dacqua
naturali e artificiali; - acque di transizione (estuari, lagune); -
acque costiere marine; - falde acquifere sotterranee. Tra le diverse
forme che assume lacqua, si realizza un complesso sistema dinamico
(il ciclo idrologico), caratterizzato da continui scambi.
ACQUA DI FALDA Acqua sotterranea, presente in strati di roccia porosa
o fessurata, generalmente sovrastante a strati di roccia impermeabile.
Essa costituisce una importantissima risorsa naturale messa in pericolo
sia dallinquinamento proveniente da infiltrazione di sostanze
tossiche nel sottosuolo, sia dal suo depauperamento, causato ad esempio
dalla riduzione del tasso di infiltrazione per aumento dellestensione
di superfici impermeabili. In altri casi, invece, variazioni dellentità
degli emungimenti (vedi) e maggiore apporto di precipitazioni idriche
determinano innalzamenti del livello delle acque nel sottosuolo e conseguenti
danni alla parte sotterranea delle costruzioni.
ACQUA DI PRODUZIONE MINERARIA Acqua associata, nei giacimenti, al gas
naturale e al petrolio ed estratta insieme agli idrocarburi. Nella fase
di produzione costituisce il tipo di refluo liquido più rilevante
presso i centri di trattamento degli idrocarburi. Lacqua di produzione
contiene composti inorganici (tracce di metalli) e organici (principalmente
idrocarburi dispersi e in soluzione, acidi organici). Gli idrocarburi
aromatici sono in genere più abbondanti nelle acque prodotte
dalle piattaforme a gas che in quelle ad idrocarburi liquidi. Previa
autorizzazione si ricorre spesso alla reiniezione in strati geologici
profondi e confinati o, dopo trattamento di disoleazione, allo scarico
in mare.
ACQUA DI ZAVORRA Acqua di mare utilizzata dalle navi petroliere per
riempire le loro cisterne, al fine di mantenere la stabilità
quando effettuano viaggi con carico parziale o senza carico. Può
essere stivata in apposite cisterne (zavorra segregata) o ad uso misto.
In questultimo caso lacqua di zavorra deve essere pompata
in serbatoi del porto di caricamento per essere opportunamente trattata
(Deballasting).
ACQUA LENTICA Acqua caratterizzata da assenza di corrente e direzione
costante nel tempo, tipica di laghi, stagni, paludi.
ACQUA LOTICA Acqua caratterizzata da scorrimento o elevata turbolenza,
tipica dei fiumi e dei torrenti.
ACQUA MARINA Acqua caratterizzata da salinità superiore a quella
delle acque dolci e contenuta nei mari e negli oceani.
ACQUE: (impianto di depurazione delle) Impianto che, attraverso uno
o più processi di carattere meccanico, fisico, chimico e biologico,
consente leliminazione di sostanze nocive dai liquidi. I trattamenti
meccanici hanno la funzione di separare gran parte dei materiali in
sospensione, mentre i trattamenti biologici operano la degradazione
delle sostanze organiche ad opera di particolari microorganismi. Infine
i trattamenti chimico-fisici consistono essenzialmente nellinsolubilizzazione
e nella successiva separazione di sostanze disciolte.
ACQUE: (normative antinquinamento delle) Le attuali norme, relative
alla tutela delle acque dallinquinamento, traggono origine dalla
legge 10 maggio 1976, n. 319 e dalle successive modifiche adottate per
adeguarsi allesperienza via via maturata e per recepire le direttive
della Cee emanate in materia. La legge 319/76, meglio nota come "Legge
Merli", ha per oggetto: - la disciplina degli scarichi di qualsiasi
tipo nelle acque superficiali e sotterranee, interne e marine sia pubbliche
sia private, nonchè in fognature, sul suolo e nel sottosuolo,
individuando limiti di accettabilità delle concentrazioni dannose;
- la formulazione di criteri generali per lutilizzazione e lo
scarico delle acque in materia di insediamenti; - lorganizzazione
dei pubblici servizi di acquedotto, fognatura e depurazione; - la redazione
di un piano generale di risanamento delle acque, sulla base di piani
regionali; - il rilevamento sistematico delle caratteristiche qualitative
e quantitative dei corpi idrici. Tratto saliente del provvedimento è
laver sottoposto a controllo - sia sotto il profilo dellobbligo
di autorizzazione preventiva, sia del regime sanzionatorio - ogni attività
di scarico di sostanze, indipendentemente dalla qualità del corpo
recettore (ad esempio, acqua di balneazione, falda sotterranea, ecc.).
Le problematiche relative alla protezione del mare sono state affrontate
per la prima volta con la legge 31 dicembre 1982, n. 979. La legge affidava
al Ministro della Marina mercantile il compito di attuare la politica
intesa alla protezione dellambiente marino e dedicava, fra laltro,
un complesso di norme relative al pronto intervento per la difesa del
mare e delle zone costiere dagli inquinamenti da idrocarburi causati
da incidenti. Inoltre, la legge vieta lo scarico in mare, da natanti,
di idrocarburi, di miscele di idrocarburi e sostanze nocive.
ACQUE: (piano di risanamento delle) Strumento di pianificazione che
definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse
idriche superficiali e sotterranee di un determinato territorio e che
indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento
pianificate. Le problematiche connesse a tale risanamento, riferite
ad una certa regione, assumono carattere di "sistema", in
quanto sussistono complesse interrelazioni tra molteplici variabili
sia di tipo strettamente idraulico, sia inerenti alle correlazioni tra
approvvigionamento idrico, interventi di miglioramento e fattori economico-territoriali.
La risoluzione di tali problematiche deve rispondere allobiettivo
di identificare le quantità da destinare agli usi, con opportuna
articolazione temporale, territoriale e settoriale e i conseguenti interventi
da realizzare.
ACQUE REFLUE Acque di scarico derivanti da attività industriali
o da scarichi domestici. Le acque reflue possono essere scaricate nellambiente
esterno solo se rispecchiano la normativa sugli scarichi e, in caso
contrario, solo dopo un adeguato trattamento.
20)ACQUE TERRITORIALI Zona di mare che si estende dalla costa ad un
determinato limite verso il largo. E sottoposta alla piena sovranità
dello Stato costiero che deve, però, concedere il diritto di
passaggio alle navi straniere. La Convenzione di Montego Bay, adottata
a conclusione dei lavori della III Conferenza delle Nazioni Unite sul
Diritto del Mare del 30.4.1982, ha imposto uniformemente il limite di
12 miglia nautiche per la determinazione delle acque territoriali.
ACQUIFERO Strato di roccia porosa o fessurata contenente acqua di falda.
Esso può essere libero o in pressione: nel caso delle falde libere
(o freatiche) la superficie superiore della falda acquifera ha la possibilità
di oscillare, variando la quota in relazione alle diverse condizioni
di alimentazione o di sfruttamento; nel caso di quelle in pressione,
la superficie della falda è confinata superiormente da livelli
impermeabili. In questultimo caso, se la falda è raggiunta
da pozzi, lacqua può risalire fino ad una quota detta livello
piezometrico.
ADALE Ambiente oceanico molto profondo (dal greco: invisibile, nascosto).
Comprende le grandi fosse e le massime profondità della idrosfera
tra 6.000 e 10.957 metri (fossa Challenger presso le isole Marianne,
massima profondità conosciuta). Lambiente adale occupa
solo il 3% della superficie totale della idrosfera.
ADATTAMENTO Facoltà degli organismi viventi di mutare i propri
processi metabolici, fisiologici e comportamentali, consentendo loro
di adattarsi alle condizioni dellambiente nel quale vivono.
ADDITIVO Sostanza chimica, che, aggiunta a prodotti industriali (alimentari,
carburanti, lubrificanti, materie plastiche, ecc.), conferisce loro
peculiari proprietà, migliorandone le prestazioni e la conservabilità.
Gli additivi alimentari (le cui modalità di impiego sono stabilite
da disposizioni di legge), comprendono conservanti, addensanti, emulsionanti,
coloranti, aromatizzanti.
ADSORBIMENTO Ritenzione superficiale di solidi, liquidi, molecole gassose
da parte di un solido o un liquido adsorbente.
AERAZIONE Immissione di aria in un ambiente o in una sostanza per facilitare
il processo di ossidazione. Viene utilizzata come sistema di depurazione
delle acque reflue.
AEROBIO Uno dei due grandi ambienti della biosfera contrapposto allidrobio.
Indica anche un organismo animale o vegetale che utilizza lossigeno
dellaria o dellacqua per produrre lenergia necessaria
alle funzioni vitali.
AEROBICO Processo microbiologico che avviene in presenza di ossigeno.
AEROSOL Stato di sospensione di minutissime particelle di una sostanza
solida o liquida, nellaria o in un mezzo gassoso.
30)AFOTICO Privo di luce. E così definito lambiente
sottomarino profondo, nel quale non penetra la luce solare e nel quale
gli organismi viventi sono caratterizzati dalladattamento al buio
perenne. La sua estensione dipende dalle caratteristiche di trasparenza
delle acque e in genere si sviluppa a partire da 200/300 metri, fino
alle massime profondità esistenti.
AGENDA 21 Letteralmente "Programma di azioni per il 21° secolo",
documento nel quale viene esposto il programma di attuazione della Dichiarazione
di Rio (UNCED) e che affronta temi che vanno dalla demografia al commercio,
dal trasferimento delle tecnologie alle istituzioni internazionali,
dallo sviluppo rurale agli oceani, ecc., indicando per ciascuno di essi
linee dazione che, sebbene non vincolanti sul piano legale, riflettono
il consenso sostanziale dei partecipanti al Summit di Rio. Tale consenso
va verso un modello di "sviluppo sostenibile" più attento
alla qualità della vita e capace di mantenere un equilibrio stabile
fra luomo e lecosistema, il cui patrimonio di risorse naturali
e biologiche deve essere preservato per il bene delle future generazioni.
AGENZIA NAZIONALE PER LA PROTEZIONE DELLAMBIENTE (ANPA) LAgenzia
Nazionale per la Protezione dellAmbiente è una struttura
pubblica, istituita con la legge del 21 gennaio 1994, n. 61, che è
stata emanata in seguito al referendum del 18 aprile 1993, con il quale
erano state sottratte alle USL le competenze in materia di controlli
ambientali., Il nuovo ente deve svolgere attività di monitoraggio,
informazione, promozione e proposizione sulle tematiche ambientali che
avvicinano il modello italiano a quello di analoghe strutture già
operanti in altri paesi (Agenzia per la Protezione Ambientale). Tra
i compiti essenziali dellANPA rientrano: il sostegno tecnico-scientifico
alle autorità amministrative; la realizzazione di una rete di
informazioni sullo stato dellambiente; lattuazione di controlli
ispettivi; la definizione di standard di qualità ambientale;
limpulso alla ricerca di tecnologie ecocompatibili; le funzioni
di segreteria tecnica del comitato competente per lattuazione
del Regolamento sullaudit ambientale (EMAS) e sullecolabel.
La legge al tempo stesso dà mandato alle Regioni e alle Provincie
autonome di istituire apposite Agenzie regionali (ARPA) e provinciali
autonome (APPA), alle quali sono affidati compiti di intervento operativo
sul territorio.
AGENZIA PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE (EPA) Agenzia americana, con sede
a Washington, responsabile della gestione del Programma Nazionale dellAmbiente,
il suo mandato viene svolto principalmente fissando e facendo osservare
gli standard ambientali nazionali (previsti nel Clean Air Act del 1970
e nel Clean Water del 1
sui limiti degli scarichi inquinanti e sugli impianti necessari per
mantenere linquinamento ambientale entro determinati standard.
AIR SPARGING Tecnologia per la bonifica di suoli contaminati nella zona
satura. Il sistema consiste nella ventilazione del sottosuolo mediante
insufflazione di aria compressa, al fine di rimuoverne i contaminanti
volatili.
ALBEDO Fattore di riflessione di una superficie, pari al rapporto fra
la luce riflessa e la luce incidente.
ALTERNATIVE: (analisi delle) Fase dello studio di un progetto in cui
vengono analizzate e valutate le diverse possibili alternative a disposizione.
Lanalisi delle alternative effettuata nellambito dello Studio
di impatto ambientale deve enfatizzare non solo i possibili benefici
economici (tempi, costi, efficienza produttiva), ma anche i potenziali
benefici ambientali (minori impatti sulle singole componenti, minor
consumo di risorse, ecc.). Generalmente le principali tipologie di alternative
che vengono valutate possono essere suddivise in scelte tecnologiche,
scelte inerenti alla localizzazione, scelte di carattere logistico e
scelte di carattere puramente ambientale.
AMBIENTE Insieme delle condizioni fisiche (temperatura, pressione, ecc.),
chimiche (concentrazioni di sali, ecc.) e biologiche in cui si svolge
la vita. Lambiente è un sistema aperto, capace di autoregolarsi
e di mantenere un equilibrio dinamico, allinterno del quale si
verificano scambi di energia e di informazioni. Esso include elementi
non viventi (acqua, aria, minerali, energia) o abiotici ed elementi
viventi o biotici tra i quali si distinguono organismi produttori (vegetali),
consumatori (animali) e decompositori (funghi e batteri). Tra le tipologie
di ambiente che sono state identificate sulla Terra si segnalano quella
terrestre e quella acquatica.
AMBIENTE: (tutela dell) Insieme di misure di diritto penale e
amministrativo tendenti a proteggere lambiente naturale (aria,
terra, acque, bellezze naturali e lo stesso spazio interplanetario)
da ogni inquinamento o supersfruttamento. A partire dalla seconda metà
degli anni Sessanta, si sono espressi crescenti timori per il futuro
dellambiente, minacciato dalle attività umane, sempre più
invadenti e distruttive, a livello sia locale, sia globale. Le preoccupazioni
per la salvaguardia dellambiente locale (urbano e rurale) hanno
condotto allelaborazione di apposite leggi: agricoltura, industria,
produzione di energia, trasporti, costruzione di nuovi insediamenti
sono attività soggette a valutazione e a normative di contenimento
dellimpatto ambientale. Per tenere sotto controllo le alterazioni
prodotte sullambiente globale (fino a modificare la composizione
dellatmosfera o la temperatura media sulla Terra) sono stati raggiunti
accordi internazionali. Nel corso di una serie di conferenze svoltesi
sotto legida delle Nazioni Unite, iniziate nel 1972 a Stoccolma
e culminate nel Vertice mondiale su Ambiente e sviluppo tenutosi a Rio
de Janeiro nel 1992 (UNCED e Agenda
, sono state adottate convenzioni internazionali per salvaguardare il
clima e la diversità biologica.
AMBIENTE FLUVIALE Ambiente caratterizzato da corsi dacqua di rilevante
portata che influiscono sulla regione che attraversano, tanto in termini
di evoluzione e modellamento del territorio (ciclo fluviale, geomorfologia
di ambiente fluviale, erosione lineare), quanto in termini di biocenosi
floristiche e faunistiche (foresta fluviale). Dello studio dei fiumi
come ambiente e organismi viventi si occupa la potamologia.
40)AMIANTO Materiale utilizzato nel passato per le proprietà
isolanti, sia nelle coibentazioni, sia in materiali compositi (Eternit
per le coperture dei tetti). Le fibre e la polvere di amianto sono però
cancerogene. Tale materiale viene pertanto oggi rimosso e smaltito con
particolari precauzioni.
AMICI DELLA TERRA Associazione presente in Italia dal 1977. Fa parte
dellorganizzazione ambientalista più estesa del mondo,
i Friends of the Earth International, presenti in 52 paesi. Sono riconosciuti,
come organismo non governativo, dalle Nazioni Unite e hanno lo status
di osservatori presso le principali organizzazioni internazionali. A
livello internazionale, lassociazione è impegnata in unarticolata
opera di pressione perchè i governi e le istituzioni sovranazionali
adottino ed attuino politiche di sviluppo sostenibile. Gli Amici della
Terra-Italia collaborano attivamente alle iniziative per la salvaguardia
delle foreste tropicali e dei loro popoli. A livello nazionale lassociazione
è particolarmente impegnata su energia e trasporti (risparmio
energetico e riduzione delle emissioni inquinanti) e sui rifiuti (minimizzazione
e corretta gestione). I gruppi locali degli Amici della Terra promuovono
in tutte le regioni italiane programmi di educazione ambientale per
i giovani e per i cittadini in genere.
ANAEROBICO Processo microbiologico che avviene in assenza di ossigeno.
ANAEROBIO Microrganismo che non necessita di ossigeno per le sue funzioni
vitali e che addirittura non può vivere in presenza di ossigeno.
ANALISI AMBIENTALE Esauriente analisi iniziale dei problemi ambientali,
degli effetti e dellefficienza ambientali, relativi alle attività
previste in un sito.
ANIDRIDE CARBONICA Lanidride carbonica è un gas incolore,
inodoro e insapore, più pesante dellaria, che si forma
in tutti i processi di combustione, respirazione, decomposizione di
materiale organico, per ossidazione totale del carbonio. E indispensabile
alla vita vegetale (Fotosintesi clorofilliana) ed è praticamente
inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare, ma assorbe le
radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, determinando
il cosiddetto "effetto serra". Variazioni di concentrazione
di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche
(combustione, deforestazione), determinano nel tempo modifiche del clima.
ANIDRIDE SOLFOROSA Gas presente nelle emissioni provenienti dalluso
di combustibili contenenti zolfo, usualmente derivati dal petrolio o
dal carbone. Gran parte dei processi di raffinazione del petrolio è
finalizzata alla riduzione del contenuto di zolfo nei combustibili (Desolforazione).
Elevate concentrazioni di SO2 in aria possono determinare le cosiddette
"piogge acide" che provocano danni alle foreste, come ad esempio
in quelle del centro e nord Europa. ANPA (Agenzia nazionale per la Protezione
dellambiente)
ANTE OPERAM/POST OPERAM Termini utilizzati per descrivere la situazione
ambientale di una determinata area, prima e dopo la realizzazione di
unopera in progetto
ANTICRITTOGAMICI (Fungicidi)
ANTIPARASSITARI (Fitofarmaci)
50)ANTROPIZZAZIONE Colonizzazione da parte delluomo degli ambienti
naturali, con conseguente modifica e alterazione degli stessi.
APPA (Agenzia Provinciale per la Protezione dellAmbiente) (confronta
Agenzia Nazionale per la Protezione dellAmbiente)
AREA ECOLOGICA ATTREZZATA Area comprendente un ecosistema naturale,
nella quale sono presenti infrastrutture che ne consentono la visita,
losservazione e lo studio.
ARIA: (livello di qualità dell) Per livelli di qualità
dellaria, si intende la concentrazione di uno o più inquinanti
rilevata nellaria ambiente. Tali valori, confrontati con opportuni
standard fissati dalla normativa, permettono di stabilire il grado di
inquinamento atmosferico presente.
ARIA: (normative antinquinamento dell) La normativa nazionale
in tema di inquinamento atmosferico nasce con la legge 13 luglio 1966,
n. 615, intitolata "Provvedimenti contro linquinamento atmosferico".
In particolare, le sue disposizioni sono atte a regolamentare le possibili
fonti in atmosfera di inquinanti. Tale provvedimento attualmente regola
soltanto le emissioni degli impianti termici, in quanto esso è
stato in gran parte superato dal Decreto del Presidente della Repubblica
n. 203/88. Con esso viene attribuita alla Pubblica Amministrazione la
competenza ad individuare limiti massimi di accettabilità delle
concentrazioni inquinanti delle emissioni provenienti da impianti industriali.
I limiti di qualità dellaria vengono fissati dal DPCM 28
marzo 1983 "Limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni
e di esposizione relativi ad otto inquinanti (biossido di zolfo, biossido
di azoto, ozono, monossido di carbonio, piombo, fluoro e particelle
sospese)". Il DM 25 novembre 1994 stabilisce, per le sole aree
urbane, i livelli di attenzione e di allarme per cinque inquinanti (anidride
solforosa, biossido di azoto, polveri, monossido di carbonio e ozono).
Secondo il Decreto, lautorità competente, qualora si verifichi
lo stato di attenzione o quello di allarme, ha la facoltà di
adottare i provvedimenti che ritiene necessari per proteggere la popolazione.
Il DM 16 maggio 1996, recependo una direttiva Cee, stabilisce lattivazione
del sistema di sorveglianza di inquinamento da ozono.
AROMATICI Idrocarburi dallodore tipico e gradevole, da cui il
nome, generalmente caratterizzati dalla presenza nelle loro molecole
di almeno un anello benzenico. Sono presenti nel greggio e si formano
in alcuni processi di raffinazione finalizzati alla produzione di componenti
per benzina. La particolare attenzione rivolta negli ultimi anni agli
idrocarburi aromatici deriva dalla evidenziata nocività dei loro
vapori, specialmente del benzene, che ha portato alla limitazione dei
contenuti massimi ammessi nelle benzine finite e alladozione,
a breve, di specifiche cautele operative nelle stazioni di servizio
stradali (Benzine riformulate).
ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente) (confronta
Agenzia Nazionale per la Protezione dellAmbiente)
ASSORBIMENTO Linglobamento di materiale liquido o gassoso allinterno
di un altro materiale liquido o solido.
ATMOSFERA Involucro di gas e vapori che circonda la Terra. Tra tutti
i pianeti del sistema solare la Terra è lunico a possedere
unatmosfera ricca di ossigeno e di azoto, elementi fondamentali
per consentire la presenza della vita in tutte le sue forme, animali
e vegetali. Latmosfera svolge anche un ruolo essenziale per garantire
la protezione della vita: essa costituisce infatti uno schermo efficace
per le radiazioni ultraviolette e per il flusso di particelle provenienti
dal Sole, che altrimenti la distruggerebbero quasi immediatamente. La
densità dellatmosfera terrestre diminuisce con laumentare
della quota e ciò permette di suddividerla in diversi strati:
troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri),
ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera. Si impiegano anche suddivisioni
differenti, soprattutto con riferimento alla temperatura relativa alle
diverse quote.
AUDIT AMBIENTALE (Ecoaudit) Per audit (di sicurezza o ambientale) si
intende linsieme delle attività svolte secondo apposita
procedura, che consente una valutazione sistematica, documentata, periodica
e obiettiva dellefficienza dellorganizzazione e del sistema
di gestione della sicurezza e dellambiente, anche mediante la
verifica della corretta attuazione delle politiche e delle procedure
operative aziendali, la verifica del raggiungimento degli obiettivi
fissati e lindividuazione di eventuali azioni correttive. Audit
ambientali o di sicurezza possono essere svolte sia da verificatori
interni allazienda, sia da esterni, quali società di consulenza
accreditate per il rilascio della certificazione ambientale o da verificatori
accreditati dallUnione europea.
60)AUTOECOLOGIA E lo studio delle relazioni tra un singolo organismo
(o una specie) e i diversi fattori ambientali (ecologia degli organismi).
In questo ambito, sono esclusi i rapporti che lorganismo ha con
gli altri organismi viventi.
AUTO ELETTRICA Automobile con apparato di trazione costituito da un
sistema di accumulatori ricaricabili che alimentano un motore elettrico.
Attualmente questa tecnologia presenta limiti notevoli in termini di
autonomia, potenza, durata e costi; in compenso lauto elettrica
non dà luogo a emissioni di gas combusti su strada (le emissioni
sono traslate agli impianti di produzione dellenergia elettrica)
e risulta pertanto adatta allimpiego in ambienti urbani critici.
AUTOTROFO Microrganismo in grado di produrre nutrienti organici direttamente
da sostanze inorganiche semplici, quali lanidride carbonica e
lazoto inorganico.
AZIONE DI PROGETTO Elemento, nellambito di un progetto, che costituisce
la sorgente di interferenze sullambiente circostante e ne è
quindi causa di perturbazione.
AZIONE FOTODINAMICA E lazione esercitata dalla luce sulla
sostanza vivente. Leffetto può essere dannoso; da qui,
lesigenza degli organismi di proteggersi con strati di cheratina
(cellule morte) e con pigmenti. Determinate lunghezze donda di
luce sono sufficienti per uccidere alcuni batteri ed anche quegli organismi
che, vivendo in zone prive di luce (grotte, interstizi del terreno),
sono privi di pigmenti. Linsorgenza di alcuni tipi di tumore della
pelle è dovuta allazione fotodinamica della luce.
BACINO IDROGRAFICO Superficie di territorio, delimitata
da una cintura montuosa o collinare che funge da spartiacque, al cui
interno scorrono corsi dacqua che singrandiscono man mano
fino a formare il fiume principale. Il bacino termina in un punto del
fiume detto "sezione di chiusura", in cui transitano tutte
le acque che defluiscono da monte.
BARRIERA ARTIFICIALE MARINA Struttura sommersa, costruita mediante accumulo
di elementi di varia natura e tipologia (blocchi di roccia, elementi
di calcestruzzo, relitti e rottami metallici, ecc.) per proteggere determinate
aree di fondale pianeggiante dalle attività di pesca a strascico
e costituire nel contempo una zona di riproduzione e protezione per
gli organismi bentonici che possono trovarvi tane e rifugi.
BARRIERA ARTIFICIALE DI CONTENIMENTO Struttura posta a salvaguardare
una determinata zona dallinvasione di un prodotto inquinante o
ad isolare una zona inquinante dallambiente esterno.
BARRIERA CORALLINA Struttura naturale costituita dallaccrescimento
di coralli, madreporari e altri celenterati coloniali marini che fissano
il carbonato di calcio contenuto in soluzione nellacqua marina,
costruendo vere e proprie cordigliere subacquee. Queste possono giungere
fino alla superficie, costituendo ambienti di laguna comunicanti con
il mare aperto e ospitanti un denso popolamento biocenotico (Biocenosi),
ricco di specie e di individui.
BARRIERA MICROBIOLOGICA Sistema di bonifica delle acque sotterranee
che consiste nelliniezione di aria in pressione sotto la falda
(Acqua di falda), per incrementare la concentrazione di ossigeno nellacqua
ed accelerare la degradazione biologica dei contaminanti organici, mediante
microrganismi presenti.
BARRIERE FONOASSORBENTI Barriere acustiche dotate di particolari accorgimenti
e materiali in grado di assorbire lenergia acustica su di essi
incidente. La capacità di assorbire energia da parte dello schermo
viene indicata dal coefficiente di assorbimento, definito come il rapporto
fra lenergia assorbita e quella incidente su una superficie unitaria
di barriera.
BASELINE AMBIENTALE Insieme delle condizioni di stato e di qualità
ambientale, nonchè dei processi di trasformazione in atto, relativi
al sistema ambiente nel suo complesso ed alle diverse componenti ambientali,
prima della realizzazione dellopera in progetto.
BATIALE Ambiente marino esteso tra 200 e 3.000 metri (secondo alcuni
autori 2.500, secondo altri 4.000). Occupa la zona della scarpata continentale.
Le condizioni ambientali sono molto più variabili e variate in
questo ambiente che in quello abissale contiguo, per le fluttuazioni
nei ritmi sedimentari, nei livelli di ossigenazione delle acque, nellidrodinamismo,
negli effetti delle frane sottomarine e delle correnti di torbida lungo
la scarpata.
BATTERI IDROCARBURO OSSIDANTI Batteri capaci di utilizzare gli idrocarburi
come fonte di carbonio, degradandoli. Lelevata presenza di questi
batteri riflette lesposizione allinquinamento da prodotti
petroliferi.
BATTERIE ESAUSTE Per accumulatori al piombo (o batterie di accumulatori)
esausti sintendono quelli provenienti da batterie per lavviamento
di autoveicoli, per la trazione di alcuni mezzi di trasporto e/o sollevamento,
per lalimentazione di reti telefoniche e di telecomunicazione
e per lalimentazione degli impianti dei treni. Lelevata
possibilità di recupero di alcuni materiali e lelevato
rischio ambientale, connesso alle fasi di smaltimento, hanno spinto
il legislatore a regolamentare la gestione delle batterie esauste. La
legge 9 novembre 1988, n. 475, ha istituito il Consorzio obbligatorio
delle batterie al piombo e dei rifiuti piombosi (COBAT). Tale legge
prevede che "chiunque detiene batterie al piombo esauste e rifiuti
piombosi è obbligato al loro conferimento al Consorzio direttamente
o mediante consegna a soggetti incaricati del Consorzio". Al COBAT
è quindi demandata la normale attività di raccolta, nonchè
di riciclaggio.
BENEFICIO AMBIENTALE Aumento del livello di benessere collettivo dovuto
ad un miglioramento della qualità dellambiente. Il termine
viene anche comunemente utilizzato per indicare semplicemente un miglioramento
relativo a una o più componenti ambientali.
BENTHOS Complesso degli organismi vegetali (fitobenthos) e animali (zoobenthos)
che vivono ancorati sul fondo marino, come i coralli e le madrepore,
o liberi e dotati di capacità di spostamento autonomo, oppure
infossati nei sedimenti incoerenti, dove scavano tane e gallerie dando
origine alle bioturbazioni.
BENTONICO Detto di organismo vivente in stretta prossimità e
dipendenza del fondo marino.
BENZENE Idrocarburo di formula C6H6 a struttura esagonale. E il
composto-base della classe degli idrocarburi aromatici. E la sostanza
aromatica con la struttura molecolare più semplice (un solo anello).
E presente nel petrolio greggio e viene prodotto in alcuni processi
di raffinazione, per cui si ritrova in piccole quantità anche
nella benzina. Ad essa apporta qualità ottaniche, migliorandone
le prestazioni. E largamente utilizzato come solvente e come materia
prima chimica (resine, esplosivi, ecc.). E un prodotto tossico
per il sistema nervoso centrale in caso di esposizioni elevate ed è
classificato cancerogeno per lunghe esposizioni. studi recenti hanno
portato a stime del valore medio di esposizione professionale al benzene
(addetti a impianti petrolchimici e a distributori di carburanti) di
un ordine di grandezza inferiore al limite di 1 p.p.m. (pari a 3,25
mg/mc) definito dalla Direttiva 97/42. I valori medi di esposizione
della popolazione stimati consistono in un ordine di grandezza inferiore
allesposizione professionale: la componente principale dellesposizione
non professionale al benzene risulta il fumo.
BENZINA SUPER SENZA PIOMBO Miscela di idrocarburi. Liquida alle condizioni
ambiente di temperatura e pressione, è costituita da tagli di
diverse lavorazioni di raffineria, senza laggiunta di additivi
di piombo. Ha un numero di ottano inferiore a quello della benzina super
con piombo (95 contro
. Può essere utilizzata da tutti i motori compatibili con il
suo numero di ottano. Deve necessariamente essere usata dai veicoli
equipaggiati con la marmitta catalitica.
BENZINA VERDE (Benzina super senza piombo).
BENZINE RIFORMULATE Benzine preparate con nuovi componenti (come lMTBE)
che contengono ossigeno e hanno un livello ottanico assai elevato. Essi
permettono labbandono totale di additivi contenenti piombo e la
riduzione di componenti aromatici. Sono state le esigenze di protezione
ambientale che hanno determinato la necessità di studiare nuovi
criteri di preparazione delle benzine finite, in modo che fossero ridotte
le emissioni nocive in atmosfera, in particolare ossido di carbonio,
aromatici e composti solforati e ne risultasse migliorata la combustione.
BERSAGLIO (specie) Specie animale o vegetale, che per particolari caratteristiche
viene assunta come elemento di riferimento per accertamenti specifici
e statistici in un determinato ambiente.
BEST AVAILABLE TECHNOLOGY (BAT) La più efficiente ed avanzata
tecnologia, industrialmente disponibile ed applicabile in condizioni
tecnicamente valide, in grado di garantire un elevato livello di protezione
dellambiente nel suo complesso. E interessante notare come,
nella Direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e la riduzione integrata
dellinquinamento, rientrino in questa definizione anche le modalità
di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e dismissione
di un impianto. Lapplicazione della migliore tecnologia disponibile
per la riduzione e labbattimento dellinquinamento generato
dallesercizio di un impianto è la base sulla quale il legislatore
fissa i valori limite di emissione degli inquinanti.
20)BEST PRACTICABLE TECHNOLOGY Concetto analogo a quello di BAT (Best
Available Technology), a cui si aggiunge unanalisi dei costi che
simili tecnologie comportano (BATNEEC = Best available Technology Not
Entailing Excessive Cost). Viene stabilita da certificatori ambientali,
accreditati da organismi internazionali.
BILANCIO AMBIENTALE Strumento contabile in grado di fornire un insieme
organico delle interrelazioni dirette tra limpresa e lambiente
naturale, attraverso un quadro riassuntivo di dati quantitativi relativi
allimpatto ambientale di determinate attività produttive
e allimpegno economico dellimpresa, nel campo della protezione
ambientale. Qualora comprenda anche una parte dedicata alla descrizione
degli aspetti qualitativi dellimpegno ambientale dellimpresa,
viene chiamato rapporto ambientale.
BIOCENOSI E linsieme delle popolazioni di specie animali
e vegetali che coesistono nello spazio e nel tempo, in reciproca relazione.
Lo spazio, o ambiente, occupato dalla biocenosi, è chiamato biotopo.
BIOCIDI Prodotti, come pesticidi e gli erbicidi, in grado di impedire
la sopravvivenza di forme vitali indesiderate.
BIODEGRADABILE Proprietà di una sostanza che può essere
degradata ad opera di microrganismi normalmente presenti nellambiente.
BIODEGRADATION IN SITU Sistema di bonifica dei terreni in situ, per
cui lattività dei microrganismi presenti nel terreno viene
stimolata con varie tecnologie, come ad esempio la circolazione di soluzioni
acquose per aumentare la degradazione biologica dei contaminanti organici.
Allo scopo di accelerare la degradazione e leliminazione dei contaminanti
gassosi possono essere aggiunti ossigeno e nutrienti.
BIODISPONIBILITA La possibilità di una sostanza organica
e inorganica di essere metallizzata dai microrganismi presenti in un
determinato ambiente.
BIOENERGIA Energia derivante da processi di trasformazione di bioprodotti
quali biomasse cerealicole, lignocellulosiche, delezioni animali, eccedenze
alimentari, rifiuti urbani cartacei, ecc.. E unenergia rinnovabile,
non provoca aumenti di gas serra, in quanto lanidride carbonica
prodotta durante la combustione viene riassorbita dalla biomassa in
fase di sviluppo e si utilizza nella forma di biofuels (carburanti come
etanolo e metanolo), bioelettricità, calore, biogas.
BIOFILTRO Sistema di filtraggio di liquidi o di gas, che sfrutta lattività
di microrganismi immobilizzati su una struttura di supporto.
BIOFLUSHING tecnica combinata per il trattamento in sito di suoli permeabili
inquinati, che sfrutta il metabolismo dei microrganismi, associata allazione
di un biosurfattante.
30)BIOFOULING Sviluppo in successione di micro e macrorganismi in grado
di insediarsi su superfici artificiali e non, costituendovi il proprio
habitat. Le concrezioni di materiale organico e inorganico che si formano
in ambienti particolarmente ricchi di nutrienti, ad opera di tali organismi,
possono raggiungere lo spessore di vari centimetri e possono modificare
la resistenza e la solidità delle strutture immerse in mare.
BIOFUELS Carburanti e combustibili ottenuti dalla trasformazione di
materie prime di origine biologiche.
BIOGAS Formazione di gas, per fermentazione anaerobica in presenza di
microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri)
di rifiuti industriali e agricoli o fanghi dei trattamenti delle acque
urbane, il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato
per la produzione di energia.
BIOGEOGRAFIA Disciplina che studia la distribuzione dei biomi sulla
Terra e i fattori che la determinano. La biogeografia si può
distinguere in zoogeografia (studio della distribuzione degli animali)
e fitogeografia (studio della distribuzione della vegetazione).
BIOHERMA Corpo geologico organogeno costituito in ambiente sottomarino
da scheletri di organismi bentonici costruttori, come coralli, briozoi,
alghe, archeociatidi e altri equivalenti. Generalmente il bioherma di
eleva rispetto al fondo marino, costituendo una unità litologica
ed ecologica ben distinta, spesso priva di stratificazione: la scogliera.
BIOLOGICAL OXYGEN DEMAND (BOD) Indica il contenuto di sostanza organica
biodegradabile, presente negli scarichi idrici, espresso in termini
di quantità di ossigeno necessario alla degradazione da parte
di microrganismi in un test della durata di cinque giorni. Il parametro
rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dellossigeno
disciolto nei corpi idrici ricettori degli scarichi con possibili effetti
ambientali negativi.
BIOMA E la comunità caratteristica di una regione climatica
e viene in genere distinto in base al tipo di vegetazione. Sono biomi
terrestri la tundra, la foresta di conifere boreale (o taiga), le foreste
temperate, la foresta pluviale tropicale, la prateria, la macchia mediterranea
e il deserto.
BIOMASSA Biomass Quantità di sostanza vivente prodotta in un
determinato periodo di tempo da una data biocenosi. E un indice
della capacità produttiva di un particolare ambiente biologico.
BIOPESTICIDI (Fitofarmaci).
BIOPILA Il termine originario inglese, ormai utilizzato anche in italiano,
indica la disposizione del terreno inquinato da bonificare mediante
tecnica biologica in cumulo (pile, heap) allinterno del quale
vengono introdotti, mediante apposite reti separate di tubazioni, aria,
sostanze nutrienti (nitrati, fosfati) e acqua, in modo da ottimizzare
le condizioni di sviluppo ed attività della flora batterica che
attua la degradazione biologica, aerobica degli inquinanti.
40)BIORAFFINERIA Raffineria che utilizza, oltre al petrolio, prodotti
di origine agricola derivanti da coltivazioni dei terreni circostanti.
E per ora uno schema concettuale. La bioraffineria permetterebbe
di sviluppare prodotti a elevate caratteristiche tecniche e ambientali
(eteri, componenti altottanici per benzine pulite, basi per lubrificanti,
biodiesel, idrogeno per la desolforazione dei prodotti petroliferi,
assorbenti biologici per fuoriuscite di petrolio).
BIOREATTORI Sono reattori nei quali i parametri fisico-chimici (pH,
temperatura, ossigeno, nutrienti e prodotti di reazione) vengono continuamente
monitorati in modo da mantenere un ambiente ottimale per lo sviluppo
di una popolazione microbica applicabile ad esempio per degradare sostanze
organiche contaminanti. Tale popolazione può essere quella naturalmente
presente nel suolo contaminato o può essere quella opportunamente
selezionata in laboratorio come la più adatta alla degradazione
dei contaminati da abbattere. La bonifica mediante lutilizzo di
un bioreattore ha il vantaggio sia di una maggiore efficienza, sia di
poter utilizzare colture microbiche specializzate in grado di degradare
contaminanti che non potrebbero altrimenti essere trattati con una biodegradazione
in situ.
BIORISANAMENTO Processo di bonifica di un ambiente inquinato mediante
il quale i microrganismi sono stimolati a degradare rapidamente sostanze
inquinanti fino a concentrazioni accettabili.
BIOSENSORI Organismi biologici, in genere semplici, caratterizzati da
reazioni note a certe concentrazioni di specifici inquinanti e utilizzati
quindi per monitoraggi della qualità dellambiente.
BIOSFERA Indica linsieme delle zone della Terra in cui sono presenti
forme di vita, ovvero linsieme degli ecosistemi terrestri: la
parte inferiore dellatmosfera, lidrosfera e la parte superficiale
delle terre emerse.
BIOSPARGING Tecnica di trattamento in situ di suoli contaminati nella
zona insatura, consistente nellimmissione di nutrienti e di aria
per favorire lattività biodegradativa della flora microbica
presente.
BIOSTROMA Corpo di rocce sedimentarie calcaree organogene, formato in
ambiente sottomarino, prevalentemente dallaccumulo di gusci e
resti di organismi bentonici, planctonici e nectonici. A differenza
del bioherma, il biostroma è spesso stratificato.
BIOSURFATTANTE (Surfattante).
BIOTA Vita animale e vegetale caratterizzante una regione. Si usa anche
per indicare collettivamente la flora e la fauna.
BIOTICO Indica la presenza degli organismi viventi e dei processi vitali.
50)BIOTOPO Ambiente fisico unitario, ovvero area geografica di superficie
e volume variabili, in cui le condizioni ambientali risultano omogenee
ed entro il quale risiede una popolazione o associazione di organismi
viventi (Biocenosi).
BIOTURBAZIONI Tracce, solchi, impronte sui sedimenti incoerenti del
fondo marino generati da animali nel loro transito o nello scavo di
tane e gallerie.
BIOVENTING Tecnica di bonifica biologica dei terreni in situ, mediante
la quale viene indotta, tramite insufflazione o aspirazione per mezzo
di appositi pozzetti perforati nel terreno da bonificare, una circolazione
forzata di aria, tale da fornire lossigeno necessario alla flora
batterica che attua la degradazione biologica, in condizioni aerobiche
(vedi), degli inquinanti presenti nel sottosuolo.
BLOOM Rapida ed abnorme crescita di una o più specie di organismi
planctonici vegetali in un tratto di mare. Può derivare da condizioni
ipertrofiche causate da inquinamenti.
BLOW OUT PREVENTER (BOP) Apparecchiatura idraulica di sicurezza, usata
durante la perforazione di un pozzo petrolifero, destinata a prevenire
leruzione incontrollata del pozzo stesso. Poichè leruzione
può avvenire anche con il passaggio, attraverso linterno
cavo delle aste di perforazione, dei fluidi e dei gas in pressione provenienti
dal giacimento, nei pozzi di perforazione le apparecchiature in questione
sono dotate anche di ganasce trancianti, che consentono di chiudere
completamente il foro e interrompere quindi il passaggio dei fluidi
allinterno delle aste.
BOD (Biological Oxygen Demand).
BOIL OFF Vapori di Gas Naturale Liquefatto, che si formano per evaporazione
del GNL a seguito dello scambio termico con lambiente. Per evitare
lemissione in atmosfera di gas naturale nelle navi adibite al
trasporto di GNL e negli impianti di terra (liquefazione e rigassificazione),
vengono installate apposite apparecchiature per il recupero del boil
off.
BONIFICA Intervento necessario al risanamento di situazioni di degrado
create da eventi accidentali o da attuare per la necessità di
rimuovere impianti non più in funzione, in modo da riportare
le aree alle condizioni originarie. Può essere effettuato con
diverse tecnologie chimiche, fisiche o biologiche.
BRUECKNER: (ciclo di) Ciclo di fenomeni climatici e naturali ricorrenti
in modo irregolare. Comprende periodi di annate calde o secche, alternate
con annate fredde o umide; avanzata e ritiro dei ghiacciai alpini; livello
del mar Caspio e dei fiumi che vi sfociano; oscillazioni dei parametri
meteorologici. Questo ciclo era noto prima di Brueckner, che tuttavia
lo riscoprì nel 1890 calcolandone la durata media attorno a 35
anni, con oscillazioni variabili tra 25 e 50 anni. BS 7750 Lo standard
BS 7750 venne emanato dalla British Standard Institution nel 1992. Contiene
una specifica per ladozione di un sistema di gestione ambientale
che assicuri e documenti la conformità delle azioni aziendali
a politiche e obiettivi ambientali definiti. Lo standard BS 7750 ha
costituito la traccia per la emanazione successiva (19
del Regolamento EMAS ed è oggi sostituito dalle norme della serie
ISO 14000. BS 8800 Le British Standard 8800 sono state il primo esempio,
a livello Paese, di standard in materia di sicurezza e salute sui luoghi
di lavoro. Recentemente sono stati pubblicati gli standard internazionali
ISO della serie 18000, che riguardano il medesimo argomento.
BUCO DELLOZONO Diminuzione della concentrazione di ozono nello
strato superiore dellatmosfera. Tale strato protegge la Terra
dalle radiazioni solari nocive (confronta Clorofluorocarburi).
CALORE Forma di energia che si trasmette da un corpo più
caldo ad uno più freddo, trasformandosi in energia interna del
corpo ricevente. Il calore non si trasmette mai spontaneamente da una
sostanza più fredda ad una più calda.
CAMPIONAMENTO Lottenimento di piccole quantità di materiale
(solido, liquido o gassoso) a scopo di analisi.
CAMPO GRAVIMETRICO TERRESTRE Insieme dei valori della forza di attrazione
esercitata dalla terra in ogni suo punto, secondo la legge di Newton
(F=G× m× M/r
. Nel caso della terra è detta "forza di gravità".
Si definisce "intensità del campo gravitazionale" in
un punto, la forza di gravità agente su un corpo di massa unitaria
posto in quel punto.
CAMPO MAGNETICO TERRESTRE Campo magnetico equivalente a quello generato
da un dipolo magnetico situato al centro della terra (una tozza calamita
cilindrica passante per il centro della terra, con asse inclinato di
circa 11° rispetto allasse terrestre e le polarità
a 400 km dal centro della terra). Lunità di misura dellintensità
del campo magnetico utilizzata nei rilievi aeromagnetici è il
gamma (g). Lintensità del campo magnetico terrestre varia
da 35.000 a 65.000 gamma, passando dallequatore alle zone polari.
Il campo magnetico terrestre è una grandezza vettoriale, per
cui ha una componente orizzontale (declinazione magnetica), una verticale
(inclinazione magnetica) ed una risultante (campo magnetico totale).
CANCEROGENO Agente di natura chimica, fisica e biologica in grado di
innescare il processo di cancerogenesi e condurre così alla trasformazione
della cellula normale in cellula tumorale. I cancerogeni possono essere
separati in due categorie generali: composti che agiscono a livello
dei geni (genotossici) e composti dove non è stata trovata evidenza
di reattività diretta con DNA (epigenetici), ma provocano diversi
effetti biologici che possono essere alla base della loro cancerogenicità.
Un agente viene definito cancerogeno sulla base di evidenze scientifiche
derivanti da sperimentazioni su animali o da osservazioni epidemiologiche
sulluomo. Tra i principali agenti chimici cancerogeni sono compresi
il fumo di tabacco, che si ritiene il principale agente cancerogeno
presente nellambiente, lalcool, quelli in relazione allambiente
di lavoro, ma anche la dieta ed abitudini dietetiche possono favorire
linsorgenza di tumori, così come alcuni farmaci. Tra i
fattori di natura fisica sono noti gli effetti cancerogeni di esposizione
a radiazioni ionizzanti e a quelle elettromagnetiche, mentre tra i fattori
biologici alcuni virus sono implicati nellinsorgenza di tumori.
CAPACITA AUTODEPURANTE Capacità di un corpo idrico o di
un terreno di depurarsi in modo naturale da sostanze inquinanti (ad
esempio petrolio, prodotti chimici, ecc.) attraverso processi biologici
come il metabolismo batterico, di tipo aerobico o anaerobico.
CAPACITA DI ASSORBIMENTO Capacità di un mezzo poroso di
poter assorbire liquidi o gas per tutta la sua massa.
CAPACITA DUSO DEL SUOLO Potenzialità di utilizzazione
di un suolo in determinati modi o con determinate pratiche di gestione,
in funzione della presenza o meno di una o più limitazioni, quali
pendenza o scarsa permeabilità.
CAPACITA PORTANTE Carico per superficie unitaria che può
essere sopportato dal terreno.
CARBON TAX Tassa definita sulla base del contenuto di carbonio del bene
tassato e finalizzata a far ricadere i danni ambientali, causati dal
carbonio, sullinquinatore. In ambito europeo, lipotesi di
una carbon tax è stata avanzata in una comunicazione della Commissione
al Consiglio nellottobre 1991 ed è successivamente divenuta
proposta formale nel giugno 1992 come parte di una più ampia
strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Appoggiata
solo da alcuni paesi, la proposta non ha raggiunto laccordo unanime
degli Stati membri dellUnione europea.
CARBONE Minerale originato dalla carbonificazione (distallazione in
assenza di aria) di materiale vegetale, soprattutto legno, che si è
accumulato in ambiente anaerobico e che è stato sepolto da una
coltre sedimentaria. Il carbone ha la proprietà di bruciare con
reazione fortemente esotermica. Nellanalisi dei diversi tipi di
carbone vengono determinati lumidità, le materie volatili,
il tenore delle ceneri, il carbonio fisso e lo zolfo. Secondo la classificazione
geologica, il carbone può essere suddiviso in: - torba (peaf):
carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione
lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua e di
organismi anaerobici. Umidità fino al 75%; - lignite (brown coal):
carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle
materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente.
A contatto con laria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare
materie volatili. E di difficile immagazzinaggio e trasporto,
perchè presenta forti rischi di combustione. Ha umidità
superiore al 21%. - litantrace sub-bituminoso (sub-bituminous coal):
carbone fossile, di aspetto nero e legnoso, che si polverizza abbastanza
lentamente a contatto con laria. La sua combustione sviluppa una
grande quantità di fumo. Viene impiegato principalmente per la
produzione di vapore nelle centrali elettriche; - litantrace bituminoso
(bituminous coal): è il carbone per antonomasia, quello più
comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione
di energia elettrica. Le sue sostanze volatili variano dal 14% ad oltre
il 40%, mentre lumidità non supera il 21% (ma per il seaborne
trade - cioè il carbone trasportato via mare - è inferiore
al 12%). Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se
esposto allaria; - antracite (anthracite): carbone di rango più
elevato di tutti, caratterizzato da una percentuale di materie volatili
inferiore al 10% e da una elevata percentuale di carbonio. Lantracite
ha un aspetto lucido metallico, brucia lentamente senza fumo, non è
usata nella produzione di energia elettrica per il suo alto costo e
la sua difficile reperibilità.
CARBONE, trattamento del Processo essenzialmente fisico tendente a ridurre
le percentuali di cenere e zolfo, nonchè a rendere omogenea la
pezzatura del prodotto, allo scopo di aumentarne il potere calorifico
e diminuire linquinamento atmosferico. E sinonimo di preparazione
del carbone.
CARBONE ATTIVO Particolare tipo di carbone, finemente macinato, caratterizzato
da un enorme numero di pori nei quali possono essere adsorbite (Adsorbimento)
sostanze liquide o gassose.
CARBONIO Elemento chimico, con simbolo C, costituente fondamentale degli
organismi vegetali e animali. E alla base della chimica organica,
detta anche "chimica del carbonio". E molto diffuso
in natura, ma non è abbondante. Allo stato di elemento si trova
come grafite e diamante. Nellatmosfera è presente come
anidride carbonica, proveniente dai processi di combustione, oltre che
da fenomeni di vulcanismo. Esiste un isotopo del carbonio, il C14, che
è radioattivo e serve, per questa sua proprietà, a scopi
analitici (datazione) e scientifici come "tracciante" per
lo studio di processi chimici complessi.
CARBONIO ORGANICO TOTALE (COT) Il carbonio Organico Totale è
un indice della concentrazione totale di sostanze organiche presenti
negli scarichi inquinanti. La misura del COT è generalmente eseguita
con un analizzatore a ionizzazione di fiamma. La correlazione fra COT,
COD e BOD, consente di valutare il reale carico inquinante ed il suo
abbattimento.
CATALISI Fenomeno per cui una piccola quantità di una sostanza
accelera notevolmente una reazione chimica, senza essere consumata.
CATALIZZATORE Materiale utilizzato per aumentare la velocità
e la selettività delle reazioni chimiche. Il catalizzatore non
prende parte alla reazione chimica e può essere nella stessa
fase dei reagenti (catalisi omogenea: reagenti in fase gassosa e catalizzatori
in fase gassosa) o in fase diversa (catalisi eterogenea: reagenti in
fase gassosa o liquida e catalizzatore solido). Il catalizzatore perde
la sua attività con luso e deve essere periodicamente rigenerato
o sostituito.
CATENA ALIMENTARE In natura, successione di organismi in cui ogni anello
della catena (Livello trofico) si nutre a spese del precedente e alimenta
il successivo. Le piante e gli erbivori stanno alla base, mentre i carnivori
e gli onnivori di maggiori dimensioni occupano i livelli più
alti. CDR (Combustibile derivato dai rifiuti).
CERTIFICAZIONE AMBIENTALE Al fine di migliorare la gestione operativa
delle attività che possono avere un negativo impatto sullambiente,
molte imprese industriali hanno iniziato a sottoporsi alla verifica
di certificatori esterni (società di consulenza specializzate
con esperienza primaria nel campo dellanalisi finanziaria e di
bilancio). In caso tale verifica vada a buon fine (non abbia cioè
riscontrato significative anomalie nel Sistema di gestione ambientale
degli impianti o superamento dei valori-limite alle emissioni prescritte
dalla normativa ambientale in vigore), viene rilasciata una certificazione
ambientale che si rifà allo standard volontario prescelto (BS
7750, ISO 14000). Alcune società di consulenza si stanno orientando
ad operare anche nellambito del Regolamento EMAS, che prevede
laccreditamento di verificatori a livello comunitario. La certificazione
ambientale può essere rilasciata oltre che per un Sistema di
Gestione (a livello di sito o dimpresa) anche per un Rapporto
Ambientale. In questultimo caso viene verificata la correttezza
della metodologia impiegata nella raccolta, elaborazione e rappresentazione
dei dati e vengono di solito effettuate verifiche a campione sulle attività
oggetto del Rapporto.
20)CHEMICAL OXYGEN DEMAND (COD) Il COD misura la quantità di
ossigeno utilizzata per lossidazione (Ossidoriduzione) di sostanze
organiche e inorganiche contenute in un campione dacqua a seguito
di trattamento con composti a forte potere ossidante. Questo parametro,
come il BOD, viene principalmente usato per la stima del contenuto organico
e quindi del potenziale livello di inquinamento delle acque naturali
e di scarico. Un alto valore di COD di uno scarico comporta una riduzione
dellossigeno disciolto nel corpo idrico ricettore e quindi una
riduzione della capacità di autodepurazione e di sostenere forme
di vita.
CHEMOTROFICO (Eterotrofo).
CHIARIFICAZIONE Processo di trattamento delle acque reflue in cui si
ha la separazione gravitazionale dei solidi sospesi sedimentabili presenti,
con la conseguente produzione di un effluente più limpido.
CHOCOLATE MOUSSE Emulsione stabile di acqua in olio, di colore marrone,
che si forma durante linvecchiamento di uno sversamento di petrolio
greggio (Versamenti di greggio).
CICLO DI VITA (Valutazione del ciclo di vita).
CICLONE Apparecchio che utilizza le accelerazioni centrifughe generate
da un moto vorticoso per separare da una corrente gassosa le particelle
solide o liquide che essa trascina o fluidi a differente peso specifico.
CIVIL LIABILITY CONVENTION (CLC) E una convenzione internazionale
sulle responsabilità civili derivanti da danni da inquinamento
da idrocarburi. Si applica a tutte le navi che trasportano più
di 2.000 tonnellate di idrocarburi ed obbliga i proprietari di dette
navi, immatricolate in un paese contraente, a provvedere una assicurazione
ed altre garanzie finanziarie a copertura della propria responsabilità
per i danni da inquinamento. Tale copertura assicurativa è comprovata
da un certificato.
CLIMA Complesso delle condizioni meteorologiche di una regione nel corso
delle stagioni. Il clima dipende dalla latitudine, dallaltitudine,
dalla posizione rispetto ai continenti e alle aree oceaniche.
CLIMATICI, cambiamenti Variazioni del clima di una determinata regione
o area della superficie terrestre come conseguenza di fenomeni astronomici
(ad esempio, variazione dellinclinazione dellasse terrestre,
polveri cosmiche o vulcaniche, ecc.), di fenomeni e variazioni indotte
localmente (ad esempio, formazione di grandi bacini lacustri in aree
desertiche, grandi incendi in aree boschive e di foresta, ecc.) o per
leffetto serra.
CLIMAX Comunità che ha raggiunto lo stadio di equilibrio ottimale
in presenza di particolari condizioni ambientali (Biocenosi). Rappresenta
lo stadio finale di una serie di successioni, intese come modalità
non stagionali, direzionali e continue di colonizzazioni e di estinzioni
di un sito da parte di popolazioni di specie. Un esempio di successione
su un terreno di partenza spoglio può essere: muschi, piante
erbacee (arbusti), alberi caducifoglie, conifere. Possono essere necessarie
anche centinaia di anni prima di raggiungere lo stadio di climax, ma
una volta raggiunto, saranno necessari grossi cambiamenti climatici
perchè si abbiano significative variazioni della vegetazione.
30)CLORINITA Permette di determinare la salinità del mare
in base ad una precisa formula di calcolo: (tavole di Knudsen) S=0,030+1.805
Cl, dove S=salinità e Cl=clorinità (grammi di cloro in
un kg di acqua). Secondo altri (Lyman e Fleming, 1940) la relazione
è più correttamente indicata come S=0,07+1.811 Cl. Infatti
in tutti i mari e gli oceani il complesso salino dellacqua presenta
la medesima composizione qualitativa e quantitativa relativa dei diversi
sali.
CLORO Presente sotto forma di ione nel sale marino, si produce per elettrolisi
di esso come molecola allo stato gassoso. Suoi derivati ossigenati vengono
utilizzati per la potabilizzazione e per il trattamento delle acque
reflue industriali e civili. Trova anche impiego nella sintesi di numerosi
composti organici e inorganici. Particolari attenzioni vengono usate
nella manipolazione e nel trasporto, data la sua tossicità.
CLOROFLUOROCARBURI (CFC) Non sono tossici, ma sono gas-serra 10-20.000
volte più efficaci dellanidride carbonica e per il fatto
di essere chimicamente inerti, raggiungono lo strato di ozono, nella
stratosfera, dove il cloro in essi contenuto si libera e decompone lozono
con una reazione ciclica, provocando una riduzione dello schermo che
protegge la vita terrestre dai raggi ultravioletti (Buco dellozono).
La loro produzione e il loro consumo (ad esempio nelle bombolette spray,
nei frigoriferi o nelle plastiche espanse) sono stati di recente fortemente
ridotti attraverso lapplicazione della Convenzione di Vienna del
1985 e gli accordi di Montreal del 1987. CNC (Combustibili Non convenzionali)
CNG (Compressed Natural Gas) (Gas Naturale Compresso) CO (Monossido
di carbonio) CO2 (Anidride carbonica) COD (Chemical Oxygen Demand).
COGENERAZIONE Produzione associata di energia elettrica e di calore
in una centrale termoelettrica, nella quale il vapore uscente dalla
turbina viene inviato ad utenze diverse, civili o industriali, sia tal
quale, sia come acqua calda, dopo condensazione. Questa tecnica è
caratterizzata da unelevata efficienza termodinamica e il suo
utilizzo si sta sviluppando sia nel settore industriale, sia in quello
civile.
COLONIALE (specie) Organismo che vive in acque dolci e marine, i cui
individui non conducono vita solitaria, ma si aggregano in colonie nelle
quali costruiscono una comune struttura abitativa e protettiva.
COLONIZZAZIONE Processo di insediamento in un determinato habitat da
parte di una specie animale o vegetale o da un insieme di specie animali
(zoonosi) o vegetali (fitocenosi) che tendono a occuparlo.
COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTI (CDR) E un combustibile alternativo
ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.)
dei rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione
da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il CDR ha mediamente
la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili,
4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti; il suo
potere calorifico inferiore è mediamente pari a 15.000 kJ/kg
(circa 3.600 kcal/kg). Attualmente, sono due le possibilità di
impiego di questo materiale: - sfuso e/o addensato, per la combustione
in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche,
ecc.) o in forni dedicati a griglia o a letto fluido (Forni dincenerimento);
- in pellets, per la combustione con carbone o in combustori a letto
fluido bollente o ricircolante. Le caratteristiche e le modalità
di impiego dellRDF furono definite con D.M. 16.1.95 e successivamente
revisionate con le nuove disposizioni previste dal D. Lgs. 5.2.97, n.
22, per le quali lRDF viene ridefinito Combustibile Derivato dai
Rifiuti (CDR) e, dal punto di vista normativo, non più considerato
rifiuto urbano, ma rifiuto speciale assimilabile allurbano.
COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTI: (impianto di produzione del) La tecnica
della produzione di combustibile solido derivato dai rifiuti urbani
(CDR), viene adottata nei casi seguenti: - in alternativa alla termodistruzione
del RSU (indifferenziati), oppure negli impianti di selezione e compostaggio
in luogo della combustione della frazione secca (sovvalli); - in alternativa
al recupero della carta e della plastica. I rifiuti solidi urbani sono
trasformabili in CDR, a condizione che vengano precedentemente sottoposti
a trattamenti meccanici atti a selezionare la frazione a più
elevato potere calorifico, ad omogeneizzarla e condizionarla. Un impianto
di produzione del CDR è in genere costituito da una sezione di
preselezione RSU e da una successiva sezione di preparazione CDR. La
preselezione costituisce la fase in cui il rifiuto viene sottoposto
a trattamenti di frantumazione, deferrizzazione e vagliatura primaria
per la separazione grossolana della materia prevalentemente organica.
Mentre la parte organica può essere poi inviata ad una eventuale
linea di compostaggio, la frazione combustibile viene convogliata al
reparto di produzione di CDR, ove subisce unulteriore separazione
mediante insufflazione daria per il recupero della frazione leggera,
che viene ancora triturata in modo da ridurre la pezzatura fino a 30-50
mm. Essa rappresenta la parte a più elevato potere calorifico
dei rifiuti solidi urbani e può essere utilizzata tal quale (CDR
sfuso o cosiddetto fluff) o può essere ulteriormente addensata
o pellettizzata. Tra i due prodotti, il CDR sfuso sarebbe da preferire
perchè, oltre a richiedere un consumo energetico minore, è
più facile da ottenere e quindi il suo costo è inferiore.
Occorre però considerare che il materiale sfuso, oltre che di
più difficile utilizzo, è soffice ed ha un peso specifico
di circa 200 kg/m3, tanto da renderlo poco adatto al trasporto e allo
stoccaggio. Il CDR in pellets ha un costo di produzione più elevato
e un peso specifico di circa 600 kg/m3.
COMBUSTIBILI NON CONVENZIONALI (CNC) Scarti derivanti da processi di
differenti lavorazioni che, grazie al loro potere calorifico e al non
elevato contenuto di sostanze inquinanti, possono essere utilizzati
in parziale sostituzione di altri combustibili in alcuni processi di
combustione. Lelenco dei CNC e le loro modalità di impiego
sono stati definiti con DM 16.1.95. Con lemanazione del Decreto
Legislativo 5.2.97, n. 22 i CNC rientrano nella categoria dei rifiuti
destinati al riutilizzo.
COMBUSTIONE Reazione di sostanze organiche con lossigeno. Essa
produce principalmente ossidi di carbonio, vapore dacqua ed energia
termica.
40)COMMENSALISMO Associazione di tipo mutualisticamente neutro ovvero
senza nè danno, nè vantaggio reciproco di due organismi
animali o vegetali che convivono a stretto contatto.
COMPATIBILITA AMBIENTALE Indica la caratteristica di un progetto
di essere realizzato e di sussistere senza produrre impatti negativi
sulle condizioni dellambiente.
COMPETIZIONE E uninterazione tra individui, provocata da
una comune esigenza di una risorsa disponibile in quantità limitata;
determina una diminuzione della sopravvivenza, dellaccrescimento
e/o della riproduzione degli individui in competizione. La competizione
può essere intraspecifica (le interazioni avvengono fra individui
appartenenti alla stessa specie) o interspecifica (le interazioni avvengono
fra individui di specie diverse).
COMPONENTE AMBIENTALE Categoria di elementi fisicamente individuabili
che compongono lambiente considerato dagli Studi di impatto ambientale.
Ad essa viene riconosciuta unomogeneità al fine degli impatti
attesi. Le componenti ambientali previste dagli Studi dimpatto
ambientale sono: atmosfera, suolo e sottosuolo, ambiente idrico, vegetazione,
flora e fauna, ecosistemi, salute pubblica, rumore e vibrazioni, radiazioni
ionizzanti e non ionizzanti, paesaggio.
COMPOST Termine di derivazione anglosassone, che significa concime o
ammendante organico. Il compost è un prodotto ottenuto mediante
un processo biologico aerobico dalla componente organica di rifiuti
solidi urbani, da materiali organici naturali fermentescibili o da loro
miscele con fanghi derivanti da processi di depurazione delle acque
di scarico di insediamenti civili (Fanghi di depurazione acque). Il
compost deve avere caratteristiche agronomiche e valori-limite di accettabilità
per alcuni inquinanti, conformi a quanto stabilito dalla vigente normativa.
COMPOSTAGGIO Biotecnologia per il trattamento di rifiuti organici di
diversa provenienza e natura, basata su un processo ossidativo, operato
da consorzi di microrganismi aerobici. Il compost così ottenuto,
se di qualità adeguata, può essere utilizzato come ammendante
in agricoltura.
COMPOSTAGGIO: (impianto di) Sono compresi in questa categoria gli impianti
che trattano i RSU indifferenziati mediante tecnologie di sola selezione
meccanica, con separazione della frazione umida e produzione di compost.
Si tratta di impianti che vengono realizzati con lo scopo principale
di valorizzare la frazione umida (putrescibile) per produrre compost
da riutilizzare in agricoltura. In linea indicativa un impianto di compostaggio
è costituito da tre fasi di lavorazione principali: - pretrattamento
meccanico, necessario alla selezione dei RSU; - omogeneizzazione e riduzione
di dimensioni della parte organica; - fermentazione propriamente detta.
Le varie sezioni che compongono un impianto di compostaggio sono le
seguenti: - ricezione e alimentazione dei rifiuti indifferenziati; -
triturazione e vagliatura, con separazione della frazione umida; - separazione
dei materiali ferrosi; - fase biologica (fermentazione e maturazione);
- raffinazione finale, con eventuali pellettizzazione ed insaccamento.
COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (COV) I COV sono tutte le sostanze organiche
di origine naturale o antropica che si trovano nellaria allo stato
di vapore o di gas. Esempi di COV sono le resine vegetali (il profumo
di pino), il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) che sfugge da una bombola,
gli incombusti nei gas di scarico dei motori, i vapori di benzina che
si sviluppano dagli sfiati dei serbatoi, i solventi organici. Oltre
ad essere in qualche caso pericolosi (ad esempio formaldeide, benzene,
ecc.) concorrono alla produzione dello smog fotochimico attraverso una
complessa cinetica che coinvolge gli ossidi di azoto e porta alla formazione
di perossidi organici molto aggressivi e di ozono.
COMUNITA (Biocenosi).
CONCAWE E lorganizzazione delle compagnie petrolifere operanti
in Europa che si occupa delle problematiche di ambiente, salute e sicurezza
e delle loro implicazioni tecnico-economiche nel campo della raffinazione,
distribuzione e marketing dei prodotti petroliferi.
50)CONDENSAZIONE DEGLI INQUINANTI Processo utilizzato per leliminazione
da effluenti gassosi di inquinanti presenti in forma di vapori condensabili;
tale processo avviene in genere con un abbassamento di temperatura e
la conseguente conversione della sostanza in fase gassosa in uno stato
liquido o solido.
CONSUMO DI ACQUA Quantità di acqua destinata al consumo per qualsiasi
uso (civile e industriale) direttamente o indirettamente afferente limpianto
in progetto, al netto di eventuali ricicli.
CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA Quantità di energia elettrica destinata
al consumo per qualsiasi uso (civile e industriale) direttamente o indirettamente
afferente limpianto in progetto.
CONSUMO DI SUOLO Quantità di terreno, sotto forma di materiale
escavato, inteso sia come suolo superficiale che come materiale di cava,
che risulta necessario alla costruzione e allesercizio dellimpianto
in progetto. Il consumo si riferisce al terreno necessario, ad esempio
per il livellamento dellarea, la costruzione di rilevati, la preparazione
del calcestruzzo, ecc. e, inoltre, alla sottrazione di tale risorsa
ad utilizzi di altri tipo (agricoli, ricreativi, ecc.).
CONTAMINAZIONE Effetto provocato da un agente esterno (contaminante)
scaricato in un sistema recettore (acqua, aria, suolo).
CONVERSIONE Lavorazione, termica o catalitica, di frazioni petrolifere
finalizzate alla produzione di prodotti di maggiore qualità e
minore impatto ambientale nelluso finale. Viene effettuata in
impianti complessi a condizioni operative di alta temperatura e pressione.
CORINAIR (COoRdination INformation - AIR) Progetto promosso dallUnione
europea con il fine di raccogliere e organizzare informazioni sulle
emissioni inquinanti nei paesi dellUnione. LENEA partecipa
al progetto, in qualità di referente ufficiale dellItalia,
su mandato del Ministero dellAmbiente. Corinair è parte
di un lavoro della European Environmental Agency.
COROGRAFIA Studio o descrizione di una regione o di altra porzione limitata
della superficie terrestre, normalmente comprensiva di ambienti diversi
(carta corografica).
CORRENTE Movimento di masse dacqua o daria, dovuto a varie
cause di carattere fisico e geofisico.
CORROSIONE Distruzione graduale di un metallo o lega dovuta allazione
di un agente chimico, che può essere anche lossigeno dellaria.
60)COSTI AMBIENTALI Riduzione del livello di benessere collettivo dovuto
allimpatto di un progetto sullambiente. Generalmente di
difficile quantificazione in quanto nasce dalla percezione privata di
ciascun individuo. Il termine viene anche comunemente utilizzato per
indicare semplicemente un peggioramento relativo a una o più
componenti ambientali.
COSTRUZIONE DI SCOGLIERE/ PIATTAFORME Politica USA per promuovere la
conversione di piattaforme dismesse in scogliere artificiali per la
vita marina.
COT (Carbonio Organico Totale).
COV (Composti Organici Volatili).
CURVE DI ISOCONCENTRAZIONE Linee congiungenti i punti a concentrazione
costante degli inquinanti atmosferici; forniscono un metodo utile alla
rappresentazione dei livelli di qualità dellaria su una
determinata area.
DEBALLASTING Procedura di svuotamento delle acque di cisterna
di una petroliera. Imbarcate durante la navigazione per dare stabilità
alla nave, devono essere scaricate prima di procedere alle operazioni
di riempimento delle cisterne con greggio. Normalmente lo svuotamento
avviene per mezzo di tubazioni o manichette dette di deballasting che
inviano le acque a terra dentro appositi serbatoi per opportuna decantazione
(confronta Acqua di zavorra).
DECADIMENTO RADIOATTIVO Trasformazione spontanea del nucleo di un atomo,
accompagnata dallemissione di particelle o dalla cattura/emissione
di elettroni.
DECANTATORE Apparecchiatura utilizzata per la separazione fisica, dallacqua,
delle sostanze inquinanti in sospensione, utilizzandone il differente
peso specifico. Il residuo principale ottenuto è costituito dai
fanghi.
DECIBEL (dB) Il decibel è un modo di esprimere una determinata
misura di rumore, di vibrazioni, di campi elettrici. Esso denota la
grandezza di una quantità rispetto ad un valore di riferimento
stabilito arbitrariamente, in termini di 10 volte il logaritmo (in base
del quoziente delle due quantità. In acustica il decibel misura
il livello dellintensità energetica dei suoni.
DEGRADAZIONE Nella chimica organica indica il passaggio da un composto
o un altro contenente un diverso gruppo funzionale e un numero più
piccolo di atomi di carbonio.
DEMERSALE Organismo (specialmente detto di pesci e specie ittiche) che
vive normalmente in prossimità del fondo beneficiando, come nutrimento,
delle forme viventi bentoniche.
DENITRIFICATORE Dispositivo in cui avviene labbattimento dei nitrati
tramite il processo di denitrificazione biologica e con lutilizzo
di sistemi catalitici, come nei processi di controllo degli ossidi di
azoto nei fumi.
DENITRIFICAZIONE Processo di riduzione dei nitrati ad azoto elementare
(che si libera in forma gassosa) ad opera di batteri facoltativi in
grado di utilizzare, in condizioni anossiche, lossigeno contenuto
in questi composti.
DENSITA Rapporto tra massa e volume di un corpo o di una sostanza
(densità assoluta). In pratica si utilizza spesso la densità
relativa, espressa dal rapporto tra la densità assoluta della
sostanza in esame e quella di una sostanza di riferimento, in genere
lacqua pura a 4°C. La densità dei solidi si misura
con particolari recipienti detti "picnometri".
DENUDAZIONE Logorio della superficie terrestre dovuto allazione
congiunta di numerosi agenti naturali: sole, vento, pioggia, acque selvagge,
azione del gelo, ghiaccio.
DEPURATORE Impianto dedicato alla rimozione del carico inquinante contenuto
in acque di scarico. E generalmente costituito da due sezioni
principali, ciascuna idonea a un trattamento specifico: - chimico-fisico,
che provvede con mezzi chimici o fisici ad un pretrattamento delle acque
per la rimozione dei solidi sospesi, per equilibrare lacidità
o lalcalinità eccessive, per neutralizzare particolari
sostanze nocive prima del successivo trattamento biologico, per aerazione;
- biologico, ad opera di microrganismi selezionati che provocano la
degradazione delle sostanze organiche inquinanti, fino a farle rientrare
nei limiti di legge. In genere un depuratore comprende una serie di
vasche (Vasche di ossidazione biologica), in cui le acque fluiscono
in serie per subire i vari passaggi del processo di depurazione.
DEPURAZIONE Insieme dei trattamenti artificiali che permettono di eliminare
totalmente o parzialmente da unacqua le sostanze inquinanti. Esistono
numerosi trattamenti di depurazione e il loro impiego dipende dalle
caratteristiche dellacqua da depurare e dal grado di depurazione
che si vuole raggiungere. Gli impianti di depurazione si possono differenziare,
a seconda dei processi di funzionamento su cui si basano, in fisici,
chimico-fisici e biologici (Depuratore).
DESERTO Ogni area inadatta allinsediamento umano per accentuata
aridità o per freddo intenso. Esistono due tipi elementari di
deserto: uno si riferisce alle aree con clima arido, vegetazione ridotta,
discontinua o assente, morfologia tormentata e mancanza di corsi dacqua
perenni; laltra, alle aree settentrionali marginali dei continenti
boreali, a gran parte della Groenlandia e allAntartide. Le aree
desertiche in senso lato coprono il 30% delle terre emerse, il 16% riferito
ai deserti aridi e il 14% a quelli freddi.
DESOLFORATORE Dispositivo per la riduzione delle emissioni di ossidi
di zolfo nei processi di combustione. In genere funziona con processi
a secco, semisecco o umido.
DESOLFORAZIONE E IDRODESOLFORAZIONE Processo di trattamento di frazioni
petrolifere finalizzato alla riduzione del contenuto di zolfo nei prodotti
petroliferi. E realizzato in impianti ad alta pressione e temperatura
in presenza di catalizzatore e di idrogeno.
DETRITI DI PERFORAZIONE Frammenti di roccia che si producono a causa
dellavanzamento dello scalpello, durante lattività
di perforazione di pozzi per idrocarburi, trasportati alla superficie
dal fluido di perforazione. In superficie sono raccolti in bacini confinanti,
ai fini dei trattamenti e dello smaltimento finale. Questi reflui sono
classificabili come rifiuti speciali non pericolosi e consolidati mediante
laggiunta di cemento o silicati, in modo tale che ne è
possibile il riutilizzo come copertura in discariche per rifiuti solidi
urbani o lo smaltimento in discariche per rifiuti speciali.
DIGESTIONE AEROBICA Processo di stabilizzazione dei fanghi concentrati,
provenienti da un trattamento di acque reflue, con aerazione prolungata,
atto a completare la degradazione biologica delle sostanze organiche,
in ambiente aerobico, iniziata nella fase di ossidazione biologica.
E applicata generalmente in impianti senza sedimentazione primaria.
DIGESTIONE ANAEROBICA Trattamento biologico di liquami organici molto
concentrati, effettuato in recipienti chiusi, ad opera di batteri anaerobi
e facoltativi. In assenza di ossigeno, tali batteri provvedono alla
riduzione biologica delle sostanze organiche presenti, con produzione
di anidride carbonica, metano e prodotti solforati.
DIGESTORE chiuso in cui un materiale organico, costituito da rifiuti
solidi o fanghi di depurazione o acque di lavaggio, viene sottoposto
allazione di batteri anaerobici che lo decompongono con formazione
di biogas, eventualmente utilizzabile come combustibile. Nel caso di
residui vegetali e comunque non tossici, il residuo solido della digestione
anaerobica può essere utilizzato come ammendante agricolo.
20)DIOSSINE (Policlorodibenzodiossine).
DISBOSCAMENTO Diradamento delle foreste come risultato dei processi
di antropizzazione.
DISCARICA CONTROLLATA Area predisposta per il contenimento di rifiuti
e dotata di caratteristiche costruttive diverse in funzione del tipo
di rifiuto ad essa destinato e in base alle disposizioni della normativa.
A seguito della Deliberazione 27.7.94 del Comitato interministeriale,
sono state prescritte in Italia tre categorie di discariche. Allinterno
della 2a categoria sono individuati poi tre tipi diversi. In sintesi,
le discariche della 1a categoria sono destinate ad accogliere RSU e
RSA; quelle di 2a, Tipo A, sono per rifiuti inerti; quelle di 2a , Tipo
B, sono per rifiuti industriali, con limiti sul contenuto di sostanze
pericolose; quelle di 2a, Tipo C, sono per la stessa tipologia, ma con
limiti meno restrittivi sulla composizione dei rifiuti; quelle di 3a
categoria infine, sono per rifiuti tossico-nocivi particolarmente pericolosi,
non smaltibili nelle discariche di 2a categoria. Al crescere nella scala
delle tipologie, corrispondono soluzioni costruttive via via più
isolanti dallambiente esterno. Attualmente, nel regime "transitorio"
seguito al nuovo D. Lgs. sui rifiuti del 5.2.97, la dizione rifiuti
pericolosi ha sostituito quella di tossico-nocivi. Lo stesso Decreto
recita inoltre: "A partire dal 1° gennaio 2000 è consentito
smaltire in discarica solo i rifiuti inerti, i rifiuti individuati da
specifiche norme tecniche ed i rifiuti che residuano da operazioni di
riciclaggio, di recupero e di smaltimento ...(di rifiuti)...".
DISMISSIONE Linsieme delle operazioni necessarie per la cessazione
delle attività produttive di un impianto o di unarea industriale.
Si suddivide generalmente in tre fasi: messa in sicurezza (Bonifica)
delle componenti; smantellamento e rimozione delle apparecchiature e
delle strutture; ripristino del suolo.
DISPERDENTI Sostanze organiche aggiunte a sospensioni solido-liquido
o liquido-liquido, capaci di formare e/o stabilizzare dispersioni tra
una fase oleosa ed una acquosa. Generalmente usati per combattere gli
oil spills.
DISPERSIONE DEL GREGGIO VERSATO IN MARE Tecnica di riduzione del greggio
galleggiante sul mare mediante trattamento delle chiazze di olio con
agenti disperdenti (prodotti tensioattivi) che provocano la formazione
di piccolissime gocce (meno di 100 micron di diametro), riducendo la
tensione superficiale tra olio ed acqua e facilitando la loro dispersione.
DISPERSIONE DI INQUINANTI IN ATMOSFERA Fenomeno subìto dagli
inquinanti durante il trasporto turbolento in atmosfera. A causa della
dispersione gli inquinanti subiscono una diluizione al crescere della
distanza dalla sorgente di emissione. E possibile modellizzare
il fenomeno attraverso opportuni algoritmi in grado di descrivere il
comportamento degli effluenti e di calcolare i valori di concentrazione
degli inquinanti in un qualsiasi punto dello spazio.
DISOLEATORE Dispositivo utilizzato per leliminazione degli oli
e dei grassi presenti nelle acque di scarico. Generalmente si tratta
di vasca o serbatoio che rallenta la velocità del liquame, favorendo
la flottazione (Flottatore) naturale di tali particelle, con densità
minore dellacqua che, raccoltesi in superficie, vengono eliminate
con appositi rastrelli.
DISOLEAZIONE: (trattamento di) Processo di purificazione delle acque
di scarico, volto ad eliminare gli oli e i grassi presenti, mediante
disoleatore.
DISSESTO AMBIENTALE Fenomeno naturale o indotto da opere delluomo
che interessa vari aspetti dellambiente (suolo, acqua, ecosistemi,
ecc.) e ne modifica negativamente lequilibrio naturale. Nel caso
di frane e inondazioni che hanno effetti dannosi per il territorio,
le infrastrutture e le popolazioni, si parla ad esempio di dissesto
idrogeologico.
30)DISTILLAZIONE PRIMARIA Processo di distillazione frazionata del petrolio
greggio dal quale si ottengono le principali frazioni petrolifere (che
bollono a temperature diverse), da avviare agli impianti di conversione
e trattamento della raffineria.
DIVERSITA: (indice di) Indice esprimente il grado di eterogeneità
di una comunità di organismi (Biocenosi) mediante accertamento
statistico della situazione reale esistente fra le due situazioni teoriche
estreme: (a) tutti gli individui della comunità appartengono
alla medesima specie, (b) ogni individuo della comunità appartiene
ad una specie diversa. Fra queste due estremità si possono trovare
tutte le gradazioni intermedie.
DOMINIO Ripartizione dellambiente marino che viene diviso nel
dominio bentonico, comprendente tutti i fondali, e nel sovrastante dominio
pelagico, comprendente le masse dacqua, che a sua volta è
ripartito in due regioni: una neritica, sovrastante la platea continentale
e una oceanica, sovrastante le altre aree di mare aperto più
profondo.
DOSE Quantità di una sostanza necessaria per ottenere un determinato
effetto.
DRENAGGIO Rimozione dellacqua superficiale o di falda in una data
area, sia per gravità, sia per pompaggio.
ECOGESTIONE: Per ecogestione o gestione ambientale si intende la parte
del sistema di gestione complessivo dellimpresa che comprende
la struttura organizzativa, la responsabilità, le prassi, le
procedure, i processi e le risorse per definire e attuare la politica
ambientale dellimpresa stessa. as
ECOLABELLING: Insieme delle procedure introdotte in ambito europeo del
Regolamento comunitario n. 880/92, consistenti nel contrassegnare con
un logo specifico i prodotti caratterizzati da un limitato impatto ambientale.
Il logo viene assegnato a quei prodotti che soddisfano uno specifico
insieme di criteri ecologici. Finora hanno ottenuto lecolabel
comunitario alcuni prodotti nei settori dei detergenti, lavatrici, vernici,
ecc.. Poichè lecolabel è un simbolo che evidenzia
le favorevoli prestazioni ambientali di un prodotto (ad esempio, il
contenere un minor quantitativo di un determinato inquinante) rispetto
ai suoi concorrenti, le imprese se ne avvalgono per orientare i consumatori
allacquisto di beni più rispettosi dellambiente.
ECOSISTEMA: Insieme degli elementi naturali (acqua, aria, suolo, flora,
fauna) e delle attività antropiche, in rapporto tra loro che,
influenzandosi a vicenda, creano condizioni di equilibrio apparente,
in un dato ambito più o meno esteso.
ECOSISTEMA ANTROPICO: Complesso ecologico formato dalluso del
suolo, dalla mobilità e dalle componenti socioeconomiche dellambiente.
In termini generici lambiente che coinvolge direttamente luomo.
ECOSISTEMA MARINO: Ecosistema naturale tipico dellambiente acquatico
marino, nel quale gli autotrofi (piante verdi) sono presenti con biomassa,
per unità di superficie e dimensioni molto più piccole
degli autotrofi terrestri e dove il consumo di acqua, durante la fissazione
dellanidride carbonica, è nettamente minore.
ECOSISTEMA NATURALE: Unità che include tutti gli organismi che
vivono insieme in una data area, interagenti con lambiente fisico,
in modo tale che un flusso di energia porta a una ben definita struttura
biotica e ad una ciclizzazione dei materiali tra viventi e non viventi
allinterno del sistema.
ECOSISTEMA TERRESTRE: Ecosistema naturale provvisto di popolazioni di
autotrofi (piante verdi) di grosse dimensioni e con elevato consumo
di acqua, durante la fissazione dellanidride carbonica.
ECOTIPO: Varietà locale (razza o sottospecie), fissata geneticamente,
nellambito di una stessa specie. Lecotipo si crea in risposta
alle diverse condizioni ambientali a cui le popolazioni di una specie
sono sottoposte, vivendo in aree geografiche e/o ambienti differenti.
ECOTONO: Zona di transizione fra due diverse biocenosi. Nellecotono
si ha un graduale passaggio fra le specie caratteristiche di una biocenosi
e le specie caratteristiche dellaltra. Limportanza dellecotono
è dovuta al fatto che in esso, generalmente, si ha una maggiore
biodiversità che nelle biocenosi che separa.
EDAFICO: Riferito al suolo e alla porzione superficiale della crosta
terrestre e agli organismi che vi prolificano.
EDULE: Detto di organismo animale o vegetale commestibile per luomo.
EFFETTI A BREVE O A LUNGO TERMINE: Conseguenze sullambiente derivanti
dalla realizzazione di unopera (ad esempio stabilimento industriale,
ferrovie, ecc.), a distanza di poco (settimane, mesi) o molto tempo
(anni).
EFFETTO SERRA: Aumento graduale della temperatura media dellatmosfera
per effetto della riduzione del potere disperdente del calore, a causa
della modificazione delle sue componenti (Anidride carbonica). Latmosfera
agisce come una serra.
EFFICIENZA ECOLOGICA: Lefficienza ecologica è un concetto
complesso che qualifica beni e servizi in grado di contribuire competitivamente
alla qualità della vita, minimizzando limpatto ambientale
e lutilizzo di risorse nellintero ciclo di vita.
EFFLUENTE GASSOSO: Scarico di sostanze in fase gassosa convogliate e
provenienti da qualsiasi unità di processo. In campo normativo
leffluente gassoso è il mezzo attraverso il quale una o
più sostanze inquinanti vengono veicolate nellambiente,
concorrendo a modificarne la qualità.
EFFLUENTE LIQUIDO: Nei processi industriali definisce lo scarico di
sostanze liquide che alterano le caratteristiche fisiche, chimiche o
biologiche del corpo recettore (acque superficiali, acque sotterranee,
suolo) destinate ad impianti di depurazione o fognanti.
EFFLUENTI GASSOSI: (impianto di abbattimento degli inquinanti negli)
E un insieme di apparecchiature finalizzate alla rimozione, ovvero
alla riduzione della concentrazione degli inquinanti presenti nelleffluente
gassoso da trattare. In base alle proprietà chimico-fisiche delleffluente
e degli inquinanti, limpianto può essere costituito da
uno o più stadi di abbattimento. In relazione allo stato fisico
dellinquinante presente nella corrente gassosa e in base anche
alle sue proprietà chimiche, si sceglie il sistema di abbattimento
più appropriato: sistema a secco (ad esempio per i polveri o
goccioline), dinamici e statici come i cicloni e i filtri a maniche;
sistemi ad umido (ad esempio per anidride solforosa o acido cloridrico),
come le torri di lavaggio ad assorbimento; sistemi termici e catalitici
(ad esempio per ossidi di azoto e composti organici policiclici e/o
policlorurati) come i combustori e i reattori catalitici; sistemi ad
adsorbimento (per composti organici insolubili in acqua) come le colonne
a carboni attivi; sistemi biologici come i biofiltri (vedi). Nel caso
di impianti di abbattimento multistadio, si parla generalmente di filiera
di depurazione. In genere vengono associati stadi di abbattimento ad
umido, come le unità di assorbimento. E inoltre frequente
avere uno stadio finale di abbattimento catalitico o di adsorbimento,
che faccia da guardia finale per labbattimento spinto di inquinanti
particolarmente pericolosi come i composti organici clorurati.
ELEMENTO NATURALE: Elemento biotico o abiotico del paesaggio, non direttamente
ascrivibile alle attività umane.
20)ELEMENTO STORICO-TESTIMONIALE: Elemento antropico del paesaggio caratterizzato
dal valore artistico o storico.
ELETTROFILTRO: Apparecchiatura di abbattimento delle polveri dalle emissioni
gassose. I princìpi-base del processo di precipitazione elettrostatica
possono essere così riassunti: - sviluppo di una corrente ad
alto voltaggio utilizzata per caricare elettricamente il materiale particellare
dellaeriforme da depurare; - creazione di un campo elettrico tra
gli elettrodi di scarica e gli elettrodi di raccolta con conseguente
migrazione del particolato, caricato negativamente, sulle piastre di
raccolta, caricate positivamente; - rimozione del materiale particellare
raccolto mediante scuotimento delle piastre, per battitura o scorrimento
dacqua.
EMAS: Nel 1993 la Comunità europea ha emanato il Regolamento
n. 1836 EMAS sulla partecipazione volontaria delle imprese industriali
a un sistema di ecogestione e audit. Il Regolamento prevede che le imprese
partecipanti adottino, nei propri siti produttivi, dei sistemi di gestione
ambientale basati su politiche, programmi, procedure e obiettivi di
miglioramento dellambiente e pubblichino una dichiarazione ambientale
(un vero e proprio bilancio ambientale di sito). Ai fini della registrazione
del sito nellapposito elenco istituito presso la Commissione europea,
il Regolamento EMAS prevede che la dichiarazione ambientale venga convalidata
da un verificatore accreditato da un Organismo nazionale competente;
in Italia tale organismo, attivo solo dal 1997, è il Comitato
per lEcolabel (Ecolabelling) e lEcoaudit che si avvale del
supporto tecnico dellANPA. Questa certificazione ambientale si
affianca agli altri standard internazionali in materia come le norme
della serie ISO 14000 e BS 7750 e ha avuto, soprattutto in Germania,
un notevole successo per quanto riguarda la partecipazione delle imprese
e il numero di verificatori accreditati.
EMERGENZA NATURALE: Elemento di particolare pregio naturalistico sotto
il profilo della valutazione paesaggistica.
EMERGENZA STORICA: Elemento di particolare pregio storico-artistico
sotto il profilo della valutazione paesaggistica.
EMISSIONE: Scarico di qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta
nellecosistema, che può produrre direttamente o indirettamente
un impatto sullambiente.
EMISSIONE CONVOGLIATA: Scarico di una sostanza gassosa attraverso un
camino, allo scopo di migliorare la dispersione degli inquinanti nellatmosfera
e limitarne la ricaduta a terra.
EMISSIONE DIFFUSA: Fuoriuscita di una sostanza gassosa in atmosfera,
prodotta da perdite di alcuni componenti degli impianti di lavorazione
(valvole, tenute, ecc.), dei serbatoi di stoccaggio e degli impianti
di movimentazione dei prodotti.
EMISSIONE LUMINOSA: Radiazione ottica non ionizzante, associabile al
campo del visibile, con lunghezze donda comprese tra 400 nm e
760 nm.
EMISSIONI EVAPORATIVE: Dispersioni di idrocarburi per evaporazione.
La maggior parte delle emissioni evaporative viene determinata da perdite
durante la distribuzione (depositi, autobotti, stazioni di servizio)
e limpiego (automobili) della benzina.
30)EMISSIONI FUGGITIVE: Con questo termine si individuano le emissioni
gassose di sostanze organiche volatili, dovute alle perdite fisiologiche
e cioè non accidentali, dagli organi di tenuta degli impianti
chimici e petrolchimici. I principali organi di tenuta che si prendono
in considerazione sono quelli relativi a: flange, valvole di sicurezza,
compressori, pompe e valvole di regolazione.
EMUNGIMENTO: Estrazione di acqua dal sottosuolo. Ai fini di una razionale
sfruttamento delle acque sotterranee, è necessario sapere se
si tratta di acque fossili, cioè non più rifornite con
apporti che integrino quanto viene estratto, oppure di una risorsa di
acqua rinnovabile.
ENDEMICO: Termine usato in zoologia e botanica per definire le specie
tipiche ed esclusive di un determinato territorio.
EPA: (Agenzia per la Protezione Ambientale).
EPIBENTHOS: Organismi animali o vegetali viventi sul fondo marino; possono
essere sia sessili che vagili.
EPIBIOSI: Modalità di vita di un organismo animale o vegetale
su di un altro organismo animale o vegetale senza che questo comporti
necessariamente parassitismo, commensalismo o simbiosi. Lorganismo
installato sullaltro, che gli serve da mero supporto fisico, è
definito genericamente epifita o epizoo, a seconda che si tratti di
vegetale o di animale.
EPIFITI: Organismi vegetali viventi su substrati e su altri organismi
vegetali o animali senza esserne parassiti.
EPIZOI: Organismi animali viventi su substrati e su altri organismi
vegetali o animali senza esserne parassiti.
ERBICIDI: Fitofarmaci in grado di combattere le erbe infestanti, eliminando
la competizione di queste con coltura utile da proteggere, ovvero idonei
ad eliminare la vegetazione indesiderata.
EROSIONE: Azione fisica disgregatrice e asportatrice, esercitata sulla
parte emersa della superficie terrestre, dagli agenti naturali in movimento:
vento (erosione eolica), fiumi (erosione fluviale), mare (erosione marina
o abrasione), ghiaccio (erosione glaciale o esarazione).
40)ESAURIMENTO DELLA FALDA: Estrazione prolungata di acqua da una falda
con portata superiore a quella di alimentazione.
ESONDABILITA: Attitudine delle acque fluviali a straripare o traboccare
oltre gli argini.
ESPOSIZIONE PERSONALE DI UN LAVORATORE: (valori limite) Esposizione
del lavoratore ad agenti chimici, fisici e biologici nellambiente
di lavoro (D.L. 277/91 - "tutela del lavoratore contro il rischi...").
Viene definita, in funzione dellintensità del fattore,
in base al tempo effettivo di esposizione e al periodo di riferimento
temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa).
ESSICCATORE: Apparecchiatura utilizzata al fine di ridurre lumidità
dei fanghi di depurazione a valori fino allordine del 5% in peso.
Scopo del trattamento è ridurre il volume finale di fango da
smaltire, stabilizzarlo termicamente, anche per la quasi completa assenza
dacqua, in modo da renderlo utilizzabile in agricoltura o inceneribile
in appositi impianti attrezzati per la produzione di energia termica
o elettrica. Gli essiccatori si possono distinguere essenzialmente in
diretti e indiretti a seconda che il fluido scaldante venga in contatto,
o meno, con il fango da essiccare.
ESTINZIONE: Scomparsa totale di una specie animale o vegetale dal suo
originario ambiente di vita a causa della insorgenza di condizioni (climatiche,
ambientali, alimentari, ecc.) o di fattori (nemici, predatori, ecc.)
incompatibili con la sua sopravvivenza.
ESTRAZIONE CON SOLVENTE: Metodo di separazione, nel quale un solido
o una soluzione vengono posti in contatto con un solvente liquido nel
quale sono trasferiti uno o più componenti.
ETEROTROFO: Microrganismo che non è in grado di produrre nutrienti
organici direttamente da sostanze inorganiche semplici, quali lanidride
carbonica e lazoto inorganico e deve quindi prelevarli dallambiente
esterno.
ETOLOGIA: Scienza che studia il comportamento e la vita di relazione
degli animali.
EUFOTICO: Bene illuminato. E così definito ad esempio lambiente
sottomarino superficiale nel quale penetrano abbondantemente le radiazioni
luminose solari e dove si riscontra il massimo sviluppo vegetale (alghe
fotofile, fanerogame marine) e il più denso sviluppo di zoobenthos
(Benthos).
EURIALINO: Organismo marino vivente, capace di tollerare variazioni
di salinità anche notevoli.
50)EURITERMA: Detto di specie animale o vegetale che tollera ampie variazioni
di temperatura e che vive nellambito di una escursione termica
molto estesa.
EUSTATISMO: Variazione di livello relativo tra le masse continentali
e la superficie dei mari e degli oceani, che produce cambiamenti di
diverso genere (ad esempio formazione di successioni di linee di costa,
terrazzi marini o fluviali, ecc.) con fenomeni di avanzamento (trasgressione
marina) o di arretramento (regressione marina) delle acque rispetto
alle terre emerse. Le variazioni eustatiche rivestono grande importanza
nella storia geologica del pianeta.
EUTROFIZZAZIONE: Processo per cui un ambiente acquatico modifica il
suo equilibrio ecologico, per cause naturali o artificiali, e si arricchisce
di sostanze nutritive. Il processo viene accelerato dallinquinamento,
soprattutto da parte di detersivi e fertilizzanti (fosforo, azoto e
sostanze organiche), che determina una proliferazione abnorme della
vegetazione sommersa (Macrofite) e/o di alghe microscopiche (microplancton).
Successivamente esse si decompongono determinando uneccessiva
riduzione dellossigeno disciolto in acqua, con conseguente instaurarsi
di un ambiente anaerobico e la distruzione delle principali forme di
vita acquatica.
EUTROFICO: Ambiente notevolmente e talora abnormemente ricco di sostanze
nutritive, in termini qualitativi e quantitativi, con conseguente tendenza
a facilitare un proliferare, anche eccessivo, di forme di vita vegetali
o animali. E il caso dei bacini marini poco profondi, chiusi o
a limitato ricambio idrico, nei quali si gettano le acque di grossi
fiumi che recano abbondanti quantità di sostanze eutrofizzanti
(Eutrofizzazione).
EUXINICO: (ambiente) Ambiente di sedimentazione di depositi lagunari
o di mare interno con acque a scarsissima circolazione, poco ossigenate
e asfittiche. Il termine deriva dal nome latino del Mar Nero (Pontus
Euxinus) dove si riscontra un ambiente altamente riducente.
EVOLUZIONE: Complesso delle modifiche e degli adattamenti che un organismo
vivente subisce per meglio prosperare nellambiente nel quale si
trova e adattarsi ai progressivi cambiamenti indotti nellambiente
stesso.
FACIES Insieme delle caratteristiche petrografiche, sedimentologiche
e paleontologiche di una roccia sedimentaria, che esprimono le caratteristiche
ambientali della zona di formazione della roccia stessa.
FAGLIA Frattura degli strati rocciosi che indica quindi un comportamento
fragile del volume roccioso da essa interessato. Alla faglia è
sempre associato uno scorrimento relativo di entità apprezzabile
delle due parti a contatto. Successivamente la coesione può essere
parzialmente ripristinata grazie alla mineralizzazione depositata da
fluidi circolanti, ma la superficie di faglia continuerà a