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La Regione Lombardia


L’economia


Le tre maggiori agenzie di rating del mondo, Moody's, Standard & Poor's e Fitch, sono
concordi nell'assegnare a Regione Lombardia valutazioni superiori a quelle già rilasciate alla
Repubblica italiana, indicandone in tal modo una eccellente affidabilità finanziaria.
Le agenzie internazionali certificando i rating sul merito di credito, hanno premiato: la forte
stabilità politica, la qualità del management e dei sistemi di controllo, la precisione dei bilanci
regionali, l'avvenuta copertura di tutti i disavanzi sanitari (unica Regione in Italia), il ridotto
livello di indebitamento connesso con elevati livelli di liquidità. I rating ottenuti sono in
assoluto tra i più alti d'Europa, non solo nel settore pubblico ma anche rispetto al sistema di
imprese e banche.
I NUMERI
I numeri che seguono riassumono alcuni tra i principali dati emersi dal rapporto su Regione
Lombardia realizzato dalle due banche d’affari Merrill Lynch e UBS Warburg.
Essi sono un effetto diretto della cultura e capacità imprenditoriale tipiche del modello di
sviluppo lombardo e nascono da un tessuto produttivo integrato dove coesistono in maniera
sinergica grandi, medie e piccole imprese:
- Regione Lombardia è uno dei QUATTRO "MOTORI" DELL'EUROPA: insieme a Baden-Wurttenberg
(Germania), Catalogna (Spagna) e Rhone-Alpes (Francia), si colloca tra le regioni più ricche
dell'Unione, con un Pil pro capite (25.300 euro nel 1999) superiore del 35% rispetto alla
media europea.
- L'ECONOMIA lombarda rappresenta un quinto di quella italiana, con un Prodotto interno lordo
(229 miliardi di euro nel 2000) pari al 20,7% di quello nazionale. In Lombardia lavora il
18,4% del totale degli occupati italiani, con un tasso di disoccupazione del 3,8% contro il
9,5% a livello nazionale.
- Le IMPRESE rappresentano circa il 15% del totale nazionale: sono complessivamente 740.000
(il 18,9% società di capitali, il 23,4% società di persone e circa il 56% ditte individuali).
- L'INDUSTRIA concorre all'economia regionale per quasi il 36%, i servizi per circa il 62%,
l'agricoltura per il 2,1%. La Lombardia è la prima regione agricola italiana, e grazie ai propri
allevamenti, è quarta fra tutte le regioni europee per numero di bovini e vacche da latte.
- L'ARTIGIANATO rappresenta una ricchezza in termini di professionalità e tradizione, ‘vale’ circa
un sesto del sistema economico regionale e ‘pesa’ tra il 18 e il 20% sul complesso del settore
a livello nazionale.
- E’ la maggiore PIAZZA FINANZIARIA italiana: gli impieghi e i depositi rappresentano
rispettivamente il 25,8% e il 23,4% del totale nazionale.
- Il COMMERCIO INTERNAZIONALE vale 96 miliardi di euro di importazioni nel 2000, equivalenti al
40% del totale nazionale, e 73 miliardi di euro di esportazioni, il 30% del totale. A conferma
dell'internazionalizzazione dell'economia lombarda, circa il 40% delle multinazionali italiane
sono lombarde. In Lombardia hanno la loro sede 800 imprese estere e multinazionali.
E' la regione con il più alto numero di UNIVERSITA' e totalizza la più alta spesa per la
RICERCA SCIENTIFICA


Il territorio
La Lombardia si colloca nel cuore dell’Europa, ed è un punto di snodo tra i grandi assi di
comunicazione Est-Ovest (tra la Penisola iberica e i Balcani) e Nord-Sud (tra l’Europa
continentale ed il Mediterraneo).
Il TERRITORIO si estende su una superficie complessiva di 23.861 kmq: è la quarta regione
italiana per estensione - dopo Sicilia, Piemonte e Sardegna – con un territorio per il 47%
pianeggiante, per il 40% montano e per il restante 13% collinare.
Le principali città, CAPOLUOGHI DI PROVINCIA, sono: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco,
Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Varese.
La Lombardia è la regione italiana che presenta la maggiore concentrazione di persone,
attività e ricchezza: con circa 9 milioni di abitanti ha il 15,6% della POPOLAZIONE nazionale
complessiva, con un profilo demografico che vede il 24% della popolazione sotto i 25 anni e il
17, 4% sopra i 65.
E’ tra le regioni più densamente popolate d’Italia e in provincia di Milano si registra una
densità abitativa 5 volte superiore alla media lombarda e 10 volte superiore a quella italiana.
La rete viaria lombarda è superiore ai 28.000 chilometri, mentre la rete ferroviaria ha
un'estensione di 1875 chilometri. Tre gli aeroporti: lo scalo hub di Malpensa, snodo dei voli
internazionali; Linate - presso Milano - terminale dei voli nazionali; Orio al Serio – presso
Bergamo - per lo scalo dei voli charter e cargo.
La Presidenza
Dal 1999 il Presidente è eletto direttamente dai cittadini. Come capo del governo di Regione
Lombardia, ha la direzione e la responsabilità della politica della Giunta. A lui spetta nominare
gli assessori ed eventualmente revocarli. Ad affiancare gli assessori, che mantengono le
responsabilità politiche e di indirizzo, sono state introdotte le direzioni generali, che hanno
responsabilità gestionali e di realizzazione operativa.
Il Consiglio regionale è l’organo assembleare che rappresenta direttamente i cittadini della
Lombardia, che detta l’indirizzo politico-amministrativo della Regione e ne traccia le modalità
attuative anche attraverso la legislazione.
Per portare efficienza nel modello organizzativo, Regione Lombardia ha trasferito nella
pubblica amministrazione alcuni elementi propri di ambiti privati, come il lavoro per obiettivi e
l'uso di strumenti del project management. Al criterio della pianificazione centralista - basata
su un metodo "top-down", dall'alto in basso - si è preferita la programmazione strategica per
progetti - secondo la metodologia innovativa "bottom-up", dal basso in alto - con il
coinvolgimento del numero più ampio di soggetti sociali e istituzionali.
Gli obiettivi dell’attuale legislatura di Regione Lombardia sono contenuti nel Programma
regionale di sviluppo, che si articola in quattro aree tematiche di impegno: istituzionale,
sviluppo socio-economico e culturale, servizi alla persona, territoriale.


IL PRESIDENTE
Roberto Formigoni è Presidente di Regione Lombardia dal 1995. Nato a Lecco nel 1947,
laureato in Filosofia all’Università Cattolica, ha studiato Economia Politica alla Sorbona. E'
stato vicepresidente del Parlamento europeo, deputato al Parlamento italiano, sottosegretario
di Stato al Ministero dell'Ambiente. Nell'elezione diretta a Presidente di Regione Lombardia del
16 aprile 2000 ha ottenuto il 62,5% dei voti.
Le aree tematiche della Regione
AREA ISTITUZIONALE
E' la prima area di attività in cui il governo regionale può svolgere un ruolo nel rinnovamento
degli assetti istituzionali nazionali, in modo che l'ordinamento italiano si avvicini a un modello
compiutamente federalista. Devoluzione e sussidiarietà sono i pilastri su cui fondare un nuovo
rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini.
FEDERALISMO
Il decentramento amministrativo e la modifica del Titolo V della Costituzione rappresentano
uno dei primi passi in direzione del modello federalista; perché la riforma sia completa, è
necessaria la piena devoluzione di poteri e di risorse nelle materie di sanità, istruzione e
sicurezza e l'adeguamento dei principi costituzionali che regolano la finanza regionale.
I due volti del modello federalista sono la sussidiarietà verticale, con l'attribuzione ad ogni
livello di governo di competenze proprie - in Lombardia sono già stati trasferiti più poteri a
Province, Comuni, Comunità montane - e quella orizzontale, che riguarda il rapporto tra
pubblico e privato. Discendono dalla sussidiarietà la creazione nei servizi di un sistema misto,
in cui operi in pari dignità un privato di "pubblica utilità", e il partenariato con le forze sociali
ed economiche per definire leggi e interventi, come nel caso dei Tavoli territoriali o del Patto
per lo Sviluppo, sottoscritto con imprenditori e sindacati.
E-GOVERNMENT
L'e-government è la leva strategica di Regione Lombardia che permette un'azione snella e
una comunicazione efficiente. Tra le iniziative sono il Programma ‘Lombardia Integrata’, che
ha già raggiunto importanti risultati e ha tra i suoi obiettivi l’informatizzazione di oltre 2.000
enti, dai Comuni alle scuole; la distribuzione – in una prima fase sperimentale - ai cittadini
della "Carta Regionale dei Servizi", dotata di microprocessore, per l'accesso ai servizi in Rete
di pubblici e privati.
SICUREZZA
In tema di sicurezza, da parte del Legislatore nazionale è previsto nei piani di controllo
territoriali di Polizia e Carabinieri l'apporto di contingenti di Polizia municipale. Obiettivo è che
le Regioni divengano protagoniste delle scelte nelle materie inerenti alle politiche per la
sicurezza, per rispondere alle specifiche e differenti esigenze del territorio con soluzioni come
la collaborazione tra amministrazioni locali e il finanziamento per l'apertura di nuovi presidi.
Le aree tematiche della Regione
AREA DELLO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE
Lo sviluppo lombardo è fondato su centralità del lavoro, libertà d'impresa e innovazione
culturale, scientifica e tecnologica. Per favorirlo vengono realizzati interventi mirati e
trasversali, come il sostegno alla internazionalizzazione e all'aggiornamento tecnologico,
l'innovazione della gestione finanziaria e dell'accesso al credito. Anche le culture, i beni e i siti
paesistici sono valorizzati come risorsa economica. Alla base dello sviluppo, un sistema
educativo moderno in cui istruzione, formazione e lavoro siano sempre più integrati e in
stretto rapporto con il territorio.
ECONOMIA
Net-economy e telecomunicazioni sono la chiave di sviluppo del sistema economico.
Regione Lombardia ha approvato un piano d'azione per la promozione della nuova economia,
che si prefigge di stimolare le iniziative dei privati e finanziare le imprese, soprattutto piccole
e medie. Per quanto riguarda il commercio, risultano prioritarie la valorizzazione della
piccola distribuzione, il sostegno al settore orientato all'export e il rilancio del sistema
fieristico, che a Rho-Pero conterà su uno dei poli più grandi al mondo.
Al centro delle politiche agricole sono invece il rapporto tra produttori e consumatori, la
qualità e la sicurezza alimentare: questi temi, in sintonia con l'esigenza di accrescere la
competitività delle imprese agricole, presuppongono la ricerca, l'aggiornamento tecnologico,
la certificazione dei prodotti lombardi, l'innovazione nel marketing. Anche il turismo
rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia del territorio: grande attenzione e
impegno vengono spesi per la valorizzazione delle aree paesaggisticamente più belle e per la
realizzazione di nuove strutture; tra le principali iniziative dei prossimi anni sono i Mondiali di
Sci ‘Lombardia 2005’.
Le aree tematiche della Regione
AREA DELLO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE
ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO
Regione Lombardia vuole garantire a tutte le famiglie la possibilità di scelta tra scuole statali e
non statali. L'idea di offrire un progetto educativo personalizzato investe anche la riforma
della formazione professionale, i cui cardini sono: l'accreditamento dei privati, i voucher, il
monitoraggio delle figure professionali necessarie, i percorsi formativi di alta qualità, la
promozione di pari opportunità per le donne. Negli ultimi anni il governo lombardo ha
contribuito alla crescita dell'occupazione, attraverso un massiccio intervento a favore della
formazione professionale e delle imprese. L'obiettivo resta quello di favorire un mercato del
lavoro più flessibile e dinamico.
CULTURA
Regione Lombardia è una delle regioni che concorrono maggiormente alla formazione della
quota di Prodotto interno lordo connessa ai servizi per la cultura. Negli ultimi anni sono stati
introdotti metodi innovativi nella gestione del settore, attraverso incentivazioni per la
‘conservazione programmata’ dei beni, anche nei piccoli centri e nelle aree rurali, e la
creazione di una rete telematica tra musei, istituzioni ed enti locali. Regione Lombardia
riserva attenzione allo sport, sostenendo grandi manifestazioni e il diritto di tutti alla pratica
sportiva, e alle politiche giovanili, da perseguire secondo una visione d'insieme che vada
dall'occupazione all'associazionismo.
Le aree tematiche della Regione
AREA DEI SERVIZI ALLA PERSONA
La Regione promuove un modello di Welfare, che eroga prestazioni articolate e di qualità ai
cittadini. Un Welfare leggero, in accordo con il principio di sussidiarietà che è centrato sul
riconoscimento delle responsabilità della famiglia. I voucher e l'accreditamento dei privati
sono gli strumenti privilegiati per un sistema misto dei servizi alla persona, in cui assume
grande rilievo l'universo del non-profit.
PERSONA, FAMIGLIA E ASSOCIAZIONI
La dimensione della solidarietà attiva guida le politiche del settore. Nucleo fondamentale della
società è la famiglia, che va tutelata, sostenuta e aiutata come è stato fatto con i mutui
agevolati, gli asili condominiali, il buono scuola. Obiettivo è ridefinire i servizi per i disabili, a
cui estendere il ‘buono socio-sanitario’ già adottato per gli anziani, e dedicare maggiore
attenzione ai minori e agli adolescenti. Regione Lombardia lavora inoltre, in un'ottica di
integrazione sociale, anche a favore degli emarginati, dei soggetti che vivono in condizioni di
povertà e degli immigrati.
SANITÀ
Regione Lombardia ha introdotto nella sanità un nuovo modello organizzativo, basato sul
riconoscimento della libertà di scelta tra strutture pubbliche e private. E' stata inoltre operata
una distinzione tra chi coordina e gestisce la "domanda", cioè le Aziende sanitarie locali che
acquistano le prestazioni per conto dei cittadini, e chi assicura le "offerte", cioè le strutture
pubbliche e private accreditate. Il nuovo piano socio-sanitario regionale prevede inoltre di
sperimentare la trasformazione di alcuni ospedali pubblici in fondazioni.
AREA TERRITORIALE
Ogni pianificazione territoriale in Lombardia parte da un progetto compatibile con la tutela
dell'ambiente e della salute dei cittadini, secondo una politica di sviluppo sostenibile. La
Lombardia è l'unica Regione in Italia ad aver adottato la normativa europea che fissa
standard di allarme rigidi sulla presenza di polveri sottili e funge perciò da ente pilota
nell'applicazione di misure anti-inquinamento, come il blocco del traffico.
INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ
Il sistema di mobilità va riorganizzato secondo una politica di sviluppo sostenibile coerente
con i principi sanciti dall'Unione Europea. L'obiettivo è lo spostamento di quote di traffico dalla
gomma al ferro, facendo del servizio ferroviario regionale l'asse portante a cui collegare i
trasporti urbani: nei prossimi anni sarà potenziata la rete storica, progettato il sistema di Alta
capacità ferroviaria per le direttrici in partenza da Milano, completato il Passante ferroviario e
avviata la costruzione di metropolitane veloci.
Rilevanti i progetti che riguardano le arterie di grande comunicazione e gli interventi previsti
per migliorare l'accessibilità delle zone periferiche e potenziare il sistema delle tangenziali. Per
lo sviluppo della rete viaria, sono stati introdotti strumenti innovativi, come la facoltà di
rilasciare concessioni autostradali regionali e il ricorso a procedure di project financing per
grandi interventi strutturali con finanziamenti privati.
AMBIENTE
L'uso equilibrato del territorio e delle sue risorse è un capitale essenziale per migliorare la
qualità della vita, oltre che uno strumento ricco di potenzialità per lo sviluppo e l'occupazione.
L'attuale quadro normativo di assetto dei poteri e delle competenze assegna alle Regioni un
compito di indirizzo complessivo delle politiche di programmazione ambientale. In Lombardia
è dedicata particolare attenzione al risanamento dell'aria, alla tutela dagli inquinamenti fisici,
acustici ed elettromagnetici e alla sicurezza industriale, recependo le più recenti normative
emanate dall'Unione Europea. Regione Lombardia sta inoltre lavorando per trovare nuove
forme di trasporto che utilizzino energia pulita. Altri interventi riguardano le risorse idriche, la
bonifica delle aree inquinate, la gestione dei rifiuti e il risparmio energetico.
TERRITORIO
La complessità del territorio lombardo comporta lo sviluppo di politiche urbanistiche capaci di
recuperare i valori propri della sua identità storica, culturale e fisica, secondo il Piano
paesistico territoriale regionale che si propone anche di semplificare le procedure
amministrative di progettazione di insediamenti e infrastrutture. Nel 2002, anno
internazionale della Montagna, è stato predisposto un fondo straordinario per finanziare
progetti pervenuti dal territorio che valorizzino ogni area montana.
CASA
Regione Lombardia integra politica della casa e strumenti urbanistici, iniziative pubbliche e
iniziative private. Mira a soddisfare il fabbisogno con interventi per facilitare l'acquisto
dell'alloggio e per incentivare il mercato dell'affitto.
LA STORIA
L'identità lombarda è, prima di ogni altra cosa, una ‘visione del mondo’ ispirata alla libertà,
alla laboriosità e allo spirito d'iniziativa, a quei valori sanciti nella sua storia da personaggi
illustri e da cittadini qualunque.
Regione Lombardia raccoglie questa eredità e, non a caso, adotta un simbolo che rimanda a
oltre 9000 anni fa: la rosa camuna, il segno inciso sulle rocce della Valcamonica dalla civiltà, i
Camuni, a cui si fa risalire l'inizio della storia lombarda.
Tra i primi personaggi che hanno segnato la storia lombarda è certamente SANT'AMBROGIO,
uomo di eccezionale statura ETICA, acclamato vescovo dai milanesi nel 374.
L’episodio storico che dà invece l'idea di come il valore della LIBERTÀ sia inscritto nel Dna di
Regione Lombardia è la BATTAGLIA DI LEGNANO (1176) quando, per difendere le proprie
autonomie, i Comuni uniti nella Lega lombarda sconfiggono l'imperatore Federico I, detto il
Barbarossa.
Prima che in altri territori in Lombardia si ha il trapasso dal Comune alla Signoria: i Visconti a
Milano, e i Gonzaga a Mantova. Con la pace di Lodi del 1454 FRANCESCO SFORZA è insediato
quale duca di Milano. Se si volesse evidenziare nella sua figura uno dei valori ispiratori di
Regione Lombardia, si potrebbe scegliere la SOSTENIBILITÀ: alla capacità di governare del duca
infatti si devono molte opere civili e il rilancio economico del territorio.
Nel corso del XVIII secolo si forma la borghesia imprenditoriale lombarda. Opera di capitale
importanza per l'epoca, antesignana di quella CENTRALITÀ DELLA PERSONA che oggi compare tra i
principi ispiratori, è "Dei delitti e delle pene" di CESARE BECCARIA (nato nel 1738 a Milano).
Alla fine del 1799 il comasco ALESSANDRO VOLTA inventa la pila, all'origine dei più cruciali
SVILUPPI SCIENTIFICI, TECNOLOGICI E INDUSTRIALI del mondo moderno, dall'elettricità a Internet e
simbolo dello spirito innovatore lombardo.
Il periodo risorgimentale italiano vede sicuramente uno dei suoi momenti più gloriosi nel
1848, con le Cinque giornate di Milano, che trovano un leader naturale in CARLO CATTANEO,
padre del FEDERALISMO.
Dalla fine del 1800 inizia lo sviluppo industriale lombardo, che farà di questo territorio una
delle aree più avanzate e dinamiche dell’Occidente.


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